Corruzione al Cefpas di Caltanissetta, chieste misure anche per il parlamentare FI Gallo Afflitto
Inchiesta sul Cefpas di Caltanissetta
Caltanissetta. Personale della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Caltanissetta e dello S.C.0. di Roma, con la collaborazione delle Squadre Mobili di Palermo e Agrigento, ha avuto la delega per notificare l’invito a comparire per rendere interrogatorio emesso dal G.I.P. di Caltanissetta, a seguito della richiesta di applicazione di misure cautelari custodiali avanzata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, gruppo reati contro la P.A., nei confronti di Riccardo Gallo Afflitto, Deputato dell’ A.R.S., di Roberto Sanfilippo, direttore del Cefpas pro tempore, di Giuseppe Capodieci, Dirigente Generale dall’ Asp di Agrigento, Gioacchino Pontillo e Maria Luisa Zoda, funzionari in servizio al Cefpas, di Salvatore Enrico Giambelluca, medico in quiescenza, di Pietro Tirone, legale rappresentante della Sice srl e di Vincenzo Raitano, funzionario regionale in quiescenza. Le indagini sono state avviate nel giugno del 2023 e la richiesta di applicazione di misure cautelari personali è stata depositata presso l'Ufficio Gip di Caltanissetta. Gli addebiti provvisori sui quali, si ribadisce, il G.I.P. dovrà decidere l’eventuale applicazione di misura cautelare, riguardano un pluralità di condotte che attengono la gestione del Cefpas (Centro per la Formazione Permanente e 1’ Aggiornamento del Personale del Servizio Sanitario), Ente Strumentale della Regione Sicilia, con sede a Caltanissetta. Secondo l’incolpazione provvisoria, Roberto Sanfilippo, in qualità di Direttore del Cefpas, avrebbe posto in essere una corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, asservendo le funzioni e i poteri connessi al suo ruolo dirigenziale agli interessi e comunque alle indicazioni del deputato regionale Riccardo Gallo Aflitto. Tra gli atti posti in essere dall’ex Direttore nell’interesse del deputato regionale rientrerebbero l’assegnazione dell’incarico dirigenziale per esperto amministrativo giuridico a Gioacchino Pontillo, uomo di fiducia dell’esponente politico, secondo criteri di selezione concordati con lo stesso Pontillo; l’assegnazione, alla moglie di Gallo Afflitto, su richiesta di quest’ultimo, di quattro incarichi di consulenza e la sottoscrizione di un contratto a tempo pieno e determinato al CEFPAS; la sottoscrizione, su richiesta di Gallo Afflitto, di un Accordo Quadro fra il Cefpas e l'ASP di Agrigento che prevedeva la possibilità di avviare procedure di distacco del personale fra i due Enti, in modo che la moglie del deputato regionale potesse lavorare ad Agrigento; l’affidamento dell’appalto per la realizzazione di una biblioteca digitale a un operatore economico privo di competenze in materia, fratello di un alto prelato, della cui influenza sull’elettorato cattolico l’esponente politico intendeva avvalersi; aver indotto Pietro Tirone, rappresentante legale della Sice srl, aggiudicataria dell’appalto peri “lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio edilizio del Cefpas. per il periodo 2023 — 2027, a mettersi a completa disposizione di Gallo Afflitto; l’assegnazione di vari incarichi al Cefpas a soggetti indicati da Gallo Afflitto, al fine di soddisfare interessi personali o economici di quest’ultimo. Di contro, Riccardo Gallo Afflitto e Gioacchino Pontillo, Dirigente che svolge l’incarico di esperto giuridico-amministrativo al Cefpas, in concorso tra loro, avrebbero assicurato a Roberto Sanfilippo la nomina a Direttore del Cefpas dal 31.03.2023 e per i successivi tre anni, nonché il mantenimento di tale carica in quanto si fosse attenuto alle direttive impartite da Gallo Afflitto. L’acusa provvisoria di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio viene contestata anche a Giuseppe Capodieci, Dirigente Generale dell’ A.S.P. di Agrigento, il quale avrebbe sottoscritto, su richiesta di Gallo Afflitto, un Accordo Quadro fra il Cefpas e l'Asp di Agrigento, in modo che la moglie del deputato regionale potesse lavorare ad Agrigento. In cambio, Capodieci avrebbe ricevuto il sostegno dell’onorevole, sia ai fini della sua nomina a Direttore Generale dell’ente, sia ai fini del mantenimento del suo ruolo. La condotta di corruttore risulta contestata a TIRONE Pietro, legale rappresentante della Sice s.r.l., aggiudicataria dell’appalto per i “lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio edilizio del Cefpas per il periodo 2023-2027, il quale avrebbe promesso a Riccardo Gallo Afflitto la messa a disposizione della sua azienda, in cambio di favoritismi per l’esecuzione dell’appalto. Per aver compiuto un atto contrario ai doveri d’ufficio risulta indagato, inoltre, Vincenzo Raitano, in quanto, quale componente della “Commissione di Valutazione per l’assegnazione dell’Incarico di Esperto Giuridico-Amministrativo del Cefpas", avrebbe favorito Gioacchino Pontillo, accettando la promessa di futuri incarichi. L’addebito provvisorio per il reato di falso ideologico viene infine contestato a Luisa Zoda e Salvatore Enrico Giambelluca, perché, nella qualità di componenti della “Commissione di Valutazione” per la realizzazione della biblioteca virtuale c.d. “BZ VIS”, avrebbero attestato falsamente che l’elaborato contenente il progetto fosse stato effettivamente proposto dall’operatore economico che si è aggiudicato la gara, vale a dire Domenico Reina. Contestualmente alla notifica dell’atto suindicato, la Procura della Repubblica di Caltanissetta ha delegato personale della Polizia di Stato a compiere alcune perquisizioni, fra le quali quella presso l’ufficio del deputato, con esclusione delle strutture del partito di appartenenza. Nel presente procedimento non sono indagati altri appartenenti all’Ars né parlamentari nazionali.
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