"Controcorrente" aderisce al corteo per la sanità, Donegani: "Ma poi si cambi strategia"

L'ex parlamentare Ars annuncia anche un emendamento sulla vicenda “Vittorio Emanuele”

29 settembre 2026 21:55
"Controcorrente" aderisce al corteo per la sanità, Donegani: "Ma poi si cambi strategia" - Donegani e il gruppo locale di Controcorrente
Donegani e il gruppo locale di Controcorrente
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Gela. Le distanze rispetto alla mobilitazione avviata da oltre cinquanta giorni dall'amministrazione comunale sono state nette, a maggior ragione ferma è stata la decisione di non aderire al presidio davanti all'ospedale “Vittorio Emanuele”. Il gruppo locale di “Controcorrente”, però, sarà alla manifestazione di sabato 3 ottobre, con partenza proprio dall'ospedale di Caposoprano, per chiedere il potenziamento del sistema sanitario cittadino. Il dirigente regionale Miguel Donegani ritiene, in ogni caso, che dal giorno successivo al corteo c'è da cambiare strategia. “Ci saremo per mandare un messaggio chiaro al centrodestra che governa a Palermo e a Roma, ma anche a quel centrodestra che sostiene l’Amministrazione Di Stefano. Perché sulla sanità non possono esserci soltanto parole. Dopo più di 50 giorni di presidio e di mobilitazione, senza risposte concrete, dal 4 ottobre bisogna prendere atto di una cosa: occorre cambiare strategia. Bisogna andare a Palermo e a Roma, nelle sedi dove si prendono le decisioni. Con proposte precise. Con gli atti. Con gli emendamenti. Con la forza e l’autorevolezza della politica. E noi lo stiamo già facendo”, fa sapere Donegani. L'ex parlamentare Ars annuncia anche un emendamento sulla vicenda “Vittorio Emanuele”. “Come gruppo parlamentare di Controcorrente abbiamo presentato una proposta che prevede di destinare prioritariamente le risorse Fsc disponibili agli interventi urgenti sull’attuale ospedale: pronto soccorso, radiologia, radioterapia e oncologia, rianimazione, neurologia, sicurezza, adeguamenti strutturali, impianti e dotazioni tecnologiche. Contemporaneamente diciamo con chiarezza che non siamo contro il nuovo ospedale. Il percorso del nuovo ospedale deve continuare e l’emendamento prevede che la progettazione possa proseguire attraverso il fondo di rotazione previsto dalla legge 183/1987 o altra fonte finanziaria compatibile. Il nuovo ospedale è il futuro. Il Vittorio Emanuele è il presente. E il presente non può aspettare il futuro. Questa proposta l’avevo già preannunciata durante l’incontro al Vittorio Emanuele, alla presenza dell’assessore regionale alla salute. Oggi quell’impegno è diventato un atto. Noi quello che diciamo facciamo. Continueremo a fare quello che abbiamo fatto in questi mesi: proporre, incalzare, chiedere risposte e, quando necessario, protestare”, aggiunge.

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