Contro il caro vita studenti ancora in corteo: arrivati al presidio di agricoltori e autotrasportari
Gli studenti hanno voluto rendere pubblica la loro scelta di stare in piazza a sostegno delle rivendicazioni contro caro vita e caro carburante, al grido di "vogliamo i nostri diritti"
Gela. Gli studenti della città continuano con le iniziative spontanee per sostenere la mobilitazione contro il caro vita. Anche questa mattina, come hanno fatto ieri, si sono mossi in corteo per raggiungere l'area dove è allestito il presidio di agricoltori e autotrasportatori. Ieri sera, durante le sedute congiunte dei consigli comunali di Gela e Niscemi, riuniti al presidio, proprio gli studenti hanno voluto rendere pubblica la loro scelta di stare in piazza a sostegno delle rivendicazioni contro caro vita e caro carburante, al grido di "vogliamo i nostri diritti". Nei prossimi giorni ci saranno altri cortei. Solidarietà agli studenti è stata espressa dai consiglieri comunali Lorena Alabiso, Lucia Lupo e Antonella Di Benedetto. "Esprimiamo la nostra piena solidarietà agli studenti degli istituti superiori di Gela che hanno scelto di manifestare vicinanza agli agricoltori e agli autotrasportatori, protagonisti di una protesta che nasce da difficoltà reali e da un disagio che attraversa il nostro territorio. Ci lascia profondamente perplesse la decisione di alcuni dirigenti scolastici di richiedere l’accompagnamento dei ragazzi che oggi non hanno frequentato le lezioni per stare accanto a chi sta portando avanti una battaglia per il lavoro, per la sopravvivenza delle imprese e per il futuro della nostra comunità. Siamo consapevoli che le istituzioni scolastiche debbano garantire la sicurezza degli studenti e il rispetto delle regole. Ma riteniamo che, accanto alle regole, debbano esserci sempre il dialogo, la comprensione e la capacità di riconoscere il valore educativo della partecipazione civile. Se una manifestazione non era autorizzata, questo è un aspetto che attiene alle procedure e che va affrontato nelle sedi opportune. Ma la solidarietà non ha bisogno di autorizzazioni per esistere, e il senso civico dei giovani non può essere liquidato come una semplice assenza da scuola. Questi ragazzi hanno dimostrato attenzione verso il mondo del lavoro, sensibilità per le difficoltà delle famiglie e consapevolezza dei problemi che colpiscono la nostra terra. Hanno scelto di non restare indifferenti. Ed è proprio questa capacità di partecipare, di prendere posizione e di sentirsi parte di una comunità che dovremmo incoraggiare. La scuola non è soltanto il luogo in cui si apprendono nozioni e si registrano presenze. È anche il luogo in cui si formano cittadini consapevoli, capaci di comprendere la realtà, di esercitare il pensiero critico e di esprimere solidarietà. Per questo rivolgiamo un appello ai dirigenti scolastici: non trasformiamo una giornata di partecipazione in una vicenda esclusivamente disciplinare. Apriamo, invece, un confronto con gli studenti, ascoltiamo le loro ragioni e riconosciamo il valore del loro gesto. Ai ragazzi va il nostro ringraziamento. Grazie per la passione, per il coraggio di esserci e per aver dimostrato che le difficoltà di agricoltori e autotrasportatori non sono un problema che riguarda soltanto una categoria, ma l’intera città. Una comunità cresce quando le sue istituzioni sanno ascoltare i giovani, non quando rischiano di farli sentire in colpa per essersi interessati a ciò che accade intorno a loro. Educare significa anche insegnare a non voltarsi dall’altra parte. E oggi questi ragazzi ci hanno ricordato proprio questo", hanno detto i tre consiglieri. Già ieri, il sindaco Terenziano Di Stefano ha però preso contatti con i dirigenti scolastici escludendo conseguenze disciplinari per chi sta manifestando.
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