"Contesto complesso, ogni sforzo per la città", relazione sindaco: "Legalità e coalizione compatta"

Il presupposto d'obbligo rimane il dissesto finanziario. Il primo cittadino Terenziano Di Stefano ha depositato la relazione che sarà trattata e illustrata anche in consiglio comunale

06 luglio 2026 17:48
"Contesto complesso, ogni sforzo per la città", relazione sindaco: "Legalità e coalizione compatta" - Il sindaco Terenziano Di Stefano
Il sindaco Terenziano Di Stefano
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Gela. Quasi settanta pagine per illustrare quanto fatto nel secondo anno di mandato da sindaco. Il primo cittadino Terenziano Di Stefano ha depositato la relazione che sarà trattata e illustrata anche in consiglio comunale. Il periodo di riferimento è quello che va dal giugno dello scorso anno a giugno 2026. Il presupposto d'obbligo rimane il dissesto finanziario. "Abbiamo operato in un contesto ancora molto complesso - si legge in un passo della relazione - segnato dagli effetti del dissesto finanziario ma senza mai rinunciare alla programmazione, agli investimenti e alla costruzione di una nuova prospettiva di sviluppo per la città". La condizione generale dell'ente è strettamente legata al dissesto anche se il sindaco indica l'avvenuta approvazione, a dicembre dello scorso anno, del bilancio stabilmente riequilibrato da parte del consiglio comunale. Sarà decisiva l'ultima parola del ministero, che da circa sei mesi sta vagliando gli atti trasmessi da Palazzo di Città. Nella disamina, condotta settore per settore, Di Stefano cita la ripresa del Pudm e l'incremento della percentuale di raccolta differenziata, nonostante la relazione sia stata completata prima che divenisse pubblica l'inchiesta sul ciclo rifiuti Timpazzo. Su rifiuti e settori delicati come quello degli immobili confiscati ai clan, nella relazione lo spazio prevalente viene dato alla costante ricerca della massima legalità (più volte citata da Di Stefano). Macchitella Lab, il progetto Sinapsi che va avanti, lo sviluppo dell'iter per sedi universitarie distaccate e ancora i cantieri Pnrr che si avviano alla conclusione, sono tutti elementi richiamati nella relazione, che la normativa rende obbligatoria. Il ciclo idrico, con gli investimenti attivati e con il consolidamento della rete cittadina, è tra i risultati che Di Stefano, anche in qualità di presidente dell'Ati, rivendica insieme alla sua amministrazione. Ci sono poi le attività culturali e le manifestazioni, il rapporto con i comitati di quartiere istituzionalizzati, le interlocuzioni con la multinazionale Eni su più fronti, la prospettiva di una città maggiormente portata al turismo senza dimenticare gli investimenti industriali. Chiaramente, le infrastrutture non passano in secondo piano e la nuova tangenziale è tra le opere di riferimento. Più volte viene analizzato il rapporto con la municipalizzata Ghelas, al centro di un percorso di risanamento, sicuramente non facile. Così come non mancano i rimandi all'impiantistica sportiva (la nuova pista di atletica e i lavori allo stadio "Presti"). Rimangono le incompiute, dal porto rifugio e fino alla vertenza aperta per una sanità degna. "Il secondo anno di mandato ha rappresentato un anno di consolidamento amministrativo. Abbiamo affrontato il risanamento finanziario senza fermare gli investimenti. Abbiamo aperto nuovi cantieri, programmato il futuro della città, migliorato i servizi, rafforzato la
legalità, investito nella partecipazione dei cittadini e nella tutela dell’ambiente. Siamo consapevoli che molto resta ancora da fare. La strada verso il pieno rilancio di Gela richiede continuità amministrativa, capacità di
programmazione e responsabilità istituzionale", si legge nella relazione. Sul versante politico, il primo cittadino non dimentica la sua coalizione di governo della città. "In questi due anni ha dimostrato compattezza, lealtà e senso di responsabilità, sostenendo con convinzione le scelte dell’amministrazione anche nei momenti più difficili e contribuendo all’approvazione di centinaia di atti fondamentali per la città", è riportato. Il sindaco precisa l'importanza del ruolo della burocrazia municipale così come quella della procura locale e delle forze dell'ordine. "Ogni scelta, ogni sacrificio e ogni progetto trovano la loro ragione d’essere esclusivamente
nell’interesse della nostra comunità", conclude.

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