Contatti e incontri interni, alleati fanno il punto: verifica per dare continuità e rafforzare progetto Di Stefano

Un dato assolutamente certo è che nessuno, tra gli alleati, intende mettere in discussione la leadership di Di Stefano, che sulla città e sulla programmazione punta per dare una prospettiva amministrativa di dieci anni

12 settembre 2026 04:00
Contatti e incontri interni, alleati fanno il punto: verifica per dare continuità e rafforzare progetto Di Stefano  - Il sindaco Di Stefano insieme agli alleati
Il sindaco Di Stefano insieme agli alleati
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Gela. Il capitolo amministrativo, a Palazzo di Città, non smette di essere un baricentro, anche piuttosto delicato quanto a emergenze, per l'intero governo locale. La ripresa a pieno regime delle attività istituzionali si accompagna alla mobilitazione per il potenziamento della sanità cittadina, che va avanti, giunta al quarantunesimo giorno. Come abbiamo riferito, il sindaco Terenziano Di Stefano ha comunicato ai suoi alleati che il confronto politico, atteso da tempo, si terrà il prossimo 23 settembre. In vista di una riunione che sarà scandita soprattutto da aspetti strategici, non mancano contatti e incontri interni ai partiti e ai movimenti. Negli scorsi giorni, abbiamo riportato del dialogo tra i pentastellati che, attraverso il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola, hanno fatto sapere di aver raggiunto “una sintesi”, da portare al tavolo dell'alleanza. Contatti e riunioni pure nel gruppo di “Una Buona Idea”, i civici del sindaco. I dirigenti, in primis il segretario Rino Licata, e il primo cittadino hanno ribadito la linea della continuità nella programmazione per la città. E' evidente che pentastellati e civici sono già adesso accomunati dal pieno appoggio a Di Stefano nella prospettiva di una ricandidatura nel 2029. Lo stesso primo cittadino, un anno fa impegnato, prevalentemente per “spirito di squadra”, nella corsa delle provinciali (andate all'azzurro Walter Tesauro), dopo il successo dell'anno precedente alle amministrative, non ha mai avuto alcuna intenzione di disegnare una discesa in campo per le prossime regionali, che dovrebbero arrivare nel pieno del 2027. In casa civica, pare prevalere una tendenziale soddisfazione per gli equilibri attuali del governo locale: probabilmente potranno essere rivisti solo davanti a richieste precise degli alleati. Tra addii per i papabili candidati alle prossime regionali o alle nazionali e potenziali staffette di partito, qualche variazione in corsa potrebbe manifestarsi ma solo con subentri d'esperienza e di qualità. Di Stefano non ha intenzione di avallare salti nel vuoto. L'assetto complessivo difficilmente potrà essere rivoluzionato. La collocazione dell'Mpa, pienamente incardinato nel centrodestra regionale, qualche difformità la crea in un governo locale tendenzialmente progressista e civico, rivolto a una riconferma per il 2029 e all'appoggio al fronte alternativo al presidente della Regione Renato Schifani, nella corsa del 2027. Gli autonomisti così come i dem (in questo caso pezzo mai messo in discussione nell'assetto progressista) nei prossimi giorni faranno valutazioni interne, prima di arrivare al tavolo convocato da Di Stefano, che come abbiamo precisato metterà insieme segretari di partiti e movimenti, insieme ai capigruppo consiliari. In attesa della verifica vera e propria, un dato assolutamente certo è che nessuno, tra gli alleati, intende mettere in discussione la leadership di Di Stefano, che sulla città e sulla programmazione punta per dare una prospettiva amministrativa di dieci anni.

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