Consorzio bonifica, scatta stato di agitazione: "Stipendi ancora in ritardo"

Ritardi nei pagamenti

23 giugno 2026 09:56
Consorzio bonifica, scatta stato di agitazione: "Stipendi ancora in ritardo" -
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Gela. Ciclicamente il problema si ripropone. Ancora una volta, i sindacati del settore segnalano i ritardi nel pagamento degli stipendi in favore dei lavoratori del Consorzio di bonifica, già costretti ad affrontare emergenze lavorative quotidiane. "A oggi non sono stati ancora corrisposti gli stipendi di maggio e giugno, né la quattordicesima mensilità. Una condizione inaccettabile che si ripete con una frequenza ormai intollerabile e che scarica sui lavoratori e sulle loro famiglie le conseguenze di ritardi, inefficienze e scelte amministrative di cui non hanno alcuna responsabilità. Mentre il costo della vita continua a crescere, lavoratrici e lavoratori vengono lasciati senza salario e senza
certezze. C’è chi deve pagare mutui, affitti, bollette e sostenere le spese quotidiane della propria famiglia. A
queste persone non si può chiedere di attendere ancora. È intollerabile che chi garantisce ogni giorno il funzionamento delle infrastrutture irrigue e la manutenzione del territorio debba continuamente lottare per ottenere ciò che gli spetta di diritto. I lavoratori non possono essere considerati un ammortizzatore delle inefficienze del sistema dei Consorzi di Bonifica. Chiediamo l’immediato pagamento delle somme dovute e la garanzia del pagamento degli stipendi in maniera puntuale nei prossimi mesi. Richiamiamo il presidente della Regione Schifani e l’assessore all’agricoltura Sammartino, oltre ai vertici del sistema consortile, alle proprie responsabilità. Le lavoratrici e i lavoratori sono stanchi di sentir parlare
ogni giorno di risultati economici straordinari della nostra regione. Gli spot elettorali non permettono loro di
fare la spesa. Servono risposte immediate e soprattutto soluzioni definitive che mettano fine a una gestione caratterizzata da continue emergenze finanziarie e ritardi nei pagamenti. La misura è colma.
Proclamiamo da subito lo stato di agitazione e contestualmente chiediam un incontro urgente al commissario straordinario e al direttore generale del Consorzio della Sicilia Occidentale, da tenersi a Gela, alla presenza di lavoratrici e lavoratori", dicono i segretari Giovanni Giarrizzo (Fai-Cisl), Peppe Randazzo (Flai-Cgil) e Giovanni D'Angelo (Filbi Uil). "Se nelle prossime ore non arriveranno risposte concrete e atti conseguenti, metteremo in campo ogni iniziativa di mobilitazione utile, fino alla protesta permanente, per difendere la dignità dei lavoratori. Chi lavora ha diritto a essere pagato. Senza rinvii, senza elemosine, senza umiliazioni", concludono i segretari.

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