Consorzio bonifica, all'Ars niente emendamento per orario lavoratori: Flai, "considerati da serie B"
Per la Flai-Cgil, con il segretario provinciale Giuseppe Randazzo e con quello regionale Antonino Russo, si tratta di uno schiaffo notevole assestato alla dignità dei lavoratori del Consorzio
Gela. Salta l'emendamento sugli orari lavorativi del personale dei Consorzi di bonifica di Gela e Caltanissetta. In commissione bilancio Ars non ha trovato l'assenso. Per la Flai-Cgil, con il segretario provinciale Giuseppe Randazzo e con quello regionale Antonino Russo, si tratta di uno schiaffo notevole assestato alla dignità dei lavoratori del Consorzio. I sindacalisti chiamano in causa direttamente il governo regionale. “Esprimiamo profonda indignazione per la decisione della commissione bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana di accantonare l’emendamento, presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia, che riguarda le lavoratrici e i lavoratori dei Consorzi di Bonifica di Caltanissetta e Gela. Una decisione ancor più grave se si considera che la stessa commissione ha dato via libera all’emendamento che stanzia oltre un milione di euro per l’incremento dell’orario lavorativo del personale precario ed ex precari degli enti locali. Una scelta che non può essere liquidata come una semplice questione tecnica o contabile. È una scelta politica. E come tale va giudicata. Nessuno mette in discussione il diritto dei lavoratori degli enti locali a vedere riconosciuto l’incremento delle ore di lavoro e una retribuzione più dignitosa. Ma ci chiediamo come mai alcuni lavoratori vengono considerati una priorità e altri invece no. La verità è che le soluzioni si trovano quando esiste una volontà politica chiara. Quando questa volontà manca, si ricorre alle solite giustificazioni burocratiche e ai rinvii che scaricano sui lavoratori il peso dell’incapacità della politica di assumersi le proprie responsabilità. Per questo chiamiamo direttamente in causa il presidente della Regione Renato Schifani e l’assessore regionale all’agricoltura Luca Sammartino. Non è più il tempo delle dichiarazioni di circostanza o delle promesse. È il tempo delle scelte. E la scelta compiuta finora è quella di lasciare indietro le lavoratrici e lavoratori dei Consorzi di Bonifica di Caltanissetta e Gela con contratto di lavoro part-time a 24 ore. I lavoratori dei Consorzi di bonifica non sono numeri in un bilancio regionale. Sono persone, famiglie, professionalità indispensabili per la gestione delle reti irrigue, per la tutela del territorio e per il sostegno alle attività agricole. Continuare a negar loro un adeguato incremento dell’orario di lavoro significa condannarli a una condizione di precarietà economica e sociale che non è più tollerabile. La FLAI CGIL non accetterà che si consumi l’ennesima ingiustizia. Non accetterà che si creino lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. Non accetterà che chi svolge le stesse funzioni e garantisce servizi fondamentali venga trattato come un problema da rinviare”, fanno sapere in una nota. La politica, di tutti gli schieramenti, secondo la Flai deve intervenire. “Rivolgiamo un appello all’Assessore Sammartino ed alla sua attenzione verso il mondo agricolo, non si può assistere in silenzio all’ennesima discriminazione di chi quel mondo agricolo lo sostiene ogni giorno con il proprio lavoro. Chi ha la delega all’agricoltura ha anche il dovere di difendere i lavoratori che garantiscono servizi essenziali per il settore e di pretendere soluzioni concrete. E soprattutto ha il dovere di mantenere gli impegni disattesi oramai da più di tre anni. E ci appelliamo a tutte le forze politiche presenti al Parlamento siciliano affinché venga sanata questa ingiustizia nel prosieguo dell’iter parlamentare, per restituire dignità a queste lavoratrici e a questi lavoratori. In caso contrario trarremo inevitabilmente la conclusione: siamo di fronte ad una precisa scelta politica della quale qualcuno dovrà assumersi la responsabilità davanti ai lavoratori, alle loro famiglie e ai territori che da anni attendono risposte”, concludono.
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