"Con sindaco possiamo valutare margini per governo condiviso", Ventura: "Sì a variazione su eventi"

Parole che sono cristalline quanto all'intenzione della dirigenza Iv di aprire una valutazione insieme al sindaco. Sulla variazione di bilancio per gli eventi, il partito proporrà il rispetto di tre criteri: trasparenza, qualità e rendicontazione

25 maggio 2026 21:02
"Con sindaco possiamo valutare margini per governo condiviso", Ventura: "Sì a variazione su eventi" - Ventura durante un incontro verso le provinciali di un anno fa
Ventura durante un incontro verso le provinciali di un anno fa
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Gela. Da oltre un anno, fin dall'intesa che venne raggiunta per le elezioni provinciali del 2025, a più intervalli emerge la potenziale alleanza amministrativa e politica tra il sindaco Terenziano Di Stefano e Italia Viva-Casa riformista, che in consiglio comunale, fino a oggi, è all'opposizione. I potenzali incastri, in questo scorcio, sembrano addirittura più confacenti rispetto a qualche tempo fa. Però, un vero e proprio faccia a faccia tra il primo cittadino e la dirigenza Iv non c'è ancora stato. “So che se ne parla e mi riferiscono che spesso il sindaco parla di noi – dice il riferimento provinciale Iv Giuseppe Ventura – però, devo essere onesto, un confronto non c'è ancora stato. Se il sindaco vorrà, noi valuteremo se ci sono i margini per condividere un'esperienza di governo della città”. I renziani non hanno mai alzato le barricate né si riconoscono nell'opposizione senza se e senza ma del centrodestra e di PeR. Di recente, la questione irrisolta del porto rifugio, con lavori mai partiti, ha indotto la commissione consiliare mare, presieduta dal consigliere Iv Alberto Zappietro, ad avanzare la richiesta di un monotematico, nel tentativo di convocare i vertici dell'Autorità della Sicilia occidentale, in stretta concordia con l'amministrazione comunale e la maggioranza. Un altro dirigente del partito, Giuseppe Perna, ha più volte confermato il sostegno al programma di rilancio turistico e culturale della città, imbastito dalla giunta. “Italia Viva, a livello nazionale così come in Regione, è opposizione ai governi di centrodestra – precisa Ventura – con il centrodestra non abbiamo niente a che fare. Due anni fa, in città, abbiamo sostenuto una candidatura che non era espressione del centrodestra dei partiti ma di realtà civiche. Oggi, l'ingegnere Cosentino non è più in consiglio e a maggior ragione non ci sono elementi in comune con i partiti di centrodestra. Alle amministrative portammo avanti quella strada perché non ci convinse il metodo di scelta del centrosinistra e appunto perché la candidatura Cosentino era espressione civica. Se il centrodestra avesse optato per un candidato di Fratelli d'Italia, come era stato ipotizzato inizialmente, non avremmo appoggiato quel tipo di decisione”. Ancora una volta, i renziani si smarcano dall'opposizione dei “duri e puri” e hanno spesso guardato con favore alla linea amministrativa del primo cittadino. Lo fanno pure adesso, nonostante abbiano condiviso il documento del centrodestra durante il monotematico sulle compensazioni e gli eventi. “Mi piace essere sempre molto chiaro – continua Ventura – da vent'anni a questa parte, in città, sul tema degli eventi, ha sempre prevalso la logica per la quale se gli eventi li pensa e li fa la maggioranza allora l'opposizione deve per forza cercare di impedirli. Poi, però, quando quell'opposizione, vincendo le elezioni, diventa maggioranza, allora spinge per gli eventi mentre chi era maggioranza cerca di non supportarli. Insomma, il giochino secondo il quale “se gli eventi li faccio io vanno bene ma se li fanno gli altri allora non va più bene” non mi appassiona per nulla. Quando amministrai ed ebbi quel tipo di delega, fui tra i primi a portare certi eventi in città. Alternavamo i grossi concerti, il teatro classico alle mura Timoleontee e le notti bianche. Oggi, c'è una differenza ancora più rilevante. La città si sta ricostruendo un'immagine fatta di mare pulito, scoperte archeologiche, nuove opere pubbliche, turisti che arrivano e strutture ricettive pronte ad accoglierli. Questo è stato possibile con la riconversione industriale. E' stata la base di tutto. In quest'ottica va sostenuto il programma di eventi. Come Italia Viva voteremo a favore della variazione di bilancio da 400 mila euro per le manifestazioni estive, indicando però tre parametri da seguire: trasparenza, qualità delle proposte e una puntuale rendicontazione. Non bisogna fare l'errore commesso per la Torre di Manfria. Ricordo che quando organizzai gli eventi estivi in quel sito, totalmente gratis, ci furono pure critiche ma la gente arrivava, anche da fuori città, per il luogo e per la natura che lo circonda. Alla fine, è diventato privato e oggi è negato a tutti, in primis alla città”. Ancora una volta, le posizioni di Italia Viva sono decisamente affini a quelle dell'amministrazione e non a caso il sindaco Di Stefano ha spesso fatto richiamo ai renziani nella costruzione di un'alleanza su più livelli. Quella in città non è stata ancora finalizzata. Per Ventura, non si tratta comunque di un impedimento politico. “Per quanto ci riguarda, pure la posizione dell'Mpa non è per nulla una questione ostativa – conclude – il caso Mpa dovrebbe porselo il centrodestra che in città ha perso quel partito e non certo il centrosinistra che ha proposto un progetto sostenuto dagli autonomisti”. Parole che sono cristalline quanto all'intenzione della dirigenza Iv di aprire una valutazione insieme al sindaco e ai suoi alleati, prendendo invece le distanze da espressioni di centrosinistra come “PeR” che invece fanno della presenza dell'Mpa (e non solo) in giunta un dato dirimente circa la “purezza” politica del progetto Di Stefano.

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