"Con Di Stefano avanti nel progetto, apprezza nostro lavoro", Caci: "Regionali? Ci sarà confronto, tutelare città"
Con il passare del tempo, il sindaco e l'Mpa hanno ripreso un cammino comune. Nei prossimi mesi, il clima da elezioni regionali si farà sentire
Gela. E' evidente che a Palazzo di Città il sindaco Terenziano Di Stefano, ancora una volta, stia dando precedenza alle diverse emergenze amministrative e alle scadenze più importanti, peraltro in attesa che dal ministero possano arrivare risvolti favorevoli circa il bilancio stabilmente riequilibrato. La scorsa settimana, un richiamo ai suoi l'ha fatto, per tamponare sul nascere la mini crisi consiliare che si era accesa durante la discussione del regolamento sulle sponsorizzazioni. Non vuole “tatticismi politici” e sa bene che il capitolo delle strategie verrà riaperto nei prossimi mesi, quando la scia delle regionali sarà più accentuata. Il primo cittadino, in maniera ancor più convinta, in maggioranza pare piuttosto soddisfatto del lavoro condotto dagli autonomisti dell'Mpa, che sono parte integrante del progetto “Grande Sicilia”. Sul finire dello scorso anno, l'iniziativa alla quale ha presenziato il leader Mpa Raffaele Lombardo, in città, ha contribuito a un reciproco riconoscimento, circa l'azione condotta. La vicenda delle royalties “Argo-Cassiopea” è un altro tassello favorevole nel rapporto con i lombardiani, che nel governo Schifani si rifanno all'assessore all'energia Francesco Colianni. “Non noto segnali di novità – dice il portavoce Rosario Caci – il dialogo con il sindaco va avanti senza problemi e ritengo che sia sua intenzione andare avanti nell'azione amministrativa intrapresa. Devo dire che è molto soddisfatto di ciò che viene concretizzato dal nostro assessore Valeria Caci e dal consigliere Lucia Lupo”. Tra gli alleati del primo cittadino, come è piuttosto noto, il ruolo dell'Mpa-Grande Sicilia, fin dall'inizio, è stato incorniciato in una dimensione quasi estranea al resto del “modello Gela”, prevalentemente progressista e civico. I lombardiani sono nel governo di centrodestra del presidente della Regione Renato Schifani e sostengono il presidente della Provincia Walter Tesauro. Fattori che certamente non gli hanno fatto conquistare punti agli occhi dei progressisti. Il gruppo locale Mpa non ne ha mai fatto un “dramma politico”, dando precedenza al lavoro amministrativo e senza mai rompere i ponti con il sindaco. I momenti di forte tensione, mai veramente sfociati in un muro contro muro, ci sono stati, in special modo all'indomani delle elezioni provinciali. Con il passare del tempo, il sindaco e l'Mpa hanno ripreso un cammino comune. Nei prossimi mesi, il clima da elezioni regionali si farà sentire. “Lo sappiamo bene – precisa Caci – in cuor nostro, sappiamo in che direzione ci muoveremo. Non so invece quali decisioni arriveranno dagli altri gruppi alleati del sindaco. Penso che ci sarà un confronto e ritengo che potrà essere più proficuo rispetto a ciò che si verificò prima delle elezioni provinciali. Abbiamo già maturato quell'esperienza e dovremo muoverci, tutti, senza che le scelte da fare possano avere ripercussioni sulla città e sull'azione amministrativa, che andrà sempre salvaguardata. Altrimenti, il rischio è di andare incontro a una specie di conflitto fratricida e non possiamo permettercelo”. Alle regionali del 2022, Caci scese in campo, candidandosi e ottenendo l'apporto di un'area piuttosto vasta dell'allora giunta Greco. A supportarlo, c'erano diversi attuali esponenti del governo cittadino, a partire da Di Stefano. Gli autonomisti, ancora una volta, confermano di stare in pieno nel progetto del sindaco e allo stesso tempo non rinunciano comunque alle loro peculiarità politiche e di strategia.
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