Compostaggio, mandato a Srr per acquistare da Ato: Di Stefano, "mai più un caso ipoteca"
Non sembra che possano esserci difficoltà nel proseguire per il manager di Impianti Srr Giovanna Picone, nonostante i tanti dubbi del sindaco Di Stefano che parla di "questione politica"
Gela. L'impianto di compostaggio di Brucazzi, sulla scorta della due diligence conclusa da Srr4, sembra avvicinarsi a grandi passi all'acquisizione da parte della stessa società, attraverso l'in house Impianti Srr. In serata, i sindaci hanno dato mandato al cda della Srr, presieduto dal primo cittadino di Delia Gianfilippo Bancheri, di predisporre, entro sette giorni, tutti gli atti e di consentire le interlocuzioni per finalizzare la compravendita, tra Impianti Srr e Ato Cl2, attualmente proprietario del sistema. La valutazione, facendo richiamo alla perizia condotta da una società specializzata, si aggira intorno a un milione e mezzo di euro. Con questa soluzione, il sistema di compostaggio, così come le vasche sature di Timpazzo (in questo caso l'iter è stato finalizzato nonostante qualche remora successiva), rimarrà sotto controllo pubblico. Con la vendita a Impianti, l'Ato chiuderebbe quasi del tutto il ciclo della liquidazione, che va avanti da anni. Mantenere asset e impiantistica della filiera locale dei rifiuti sotto gestione pubblica è da sempre un punto sostenuto dal sindaco Terenziano Di Stefano, che è riferimento del Comune più grande coperto da Srr e sul cui territorio è concentrato l'intero ciclo. L'assemblea si è espressa all'unanimità e a breve quindi dovrebbe iniziare l'interlocuzione tra Impianti e Ato, spesso protagonisti di vicende che hanno diviso notevolmente i due fronti. "I sette giorni - sottolinea Di Stefano - servono proprio per concludere celermente, seguendo l'esempio di quanto fatto dalla Regione per la voltura Aia delle vasche e delle polizze". In assemblea, proprio Di Stefano aveva preannunciato di voler portare un altro punto quanto mai delicato, quello della governance di Impianti Srr. L'iscrizione di ipoteca giudiziale sull'impianto di compostaggio, proprio da parte dell'in house, nelle ultime settimane ha creato un caso istituzionale. Il sindaco di Gela ha messo in discussione il rapporto di fiducia con il manager Giovanna Picone, che invece ha ottenuto pieno sostegno dal cda della Srr. "Per me e l'ho ribadito ai sindaci, rimane una questione politica - conferma il sindaco di Gela - casi come quello dell'ipoteca non devono più ripetersi. È assurdo che una società e un amministratore, con fondi pubblici dei Comuni, agiscano contro Ato e quindi contro gli stessi Comuni. Tutto questo senza dare alcuna comunicazione preventiva". Durante il confronto odierno, i sindaci hanno effettivamente sottolineato che la scelta di iscrivere ipoteca poteva essere concertata preventivamente, seppur per il cda sia stata una decisione legittima e dovuta, a seguito dei crediti ingenti che Impianti vanta verso Ato. Non sembra comunque che possano esserci difficoltà per il manager Picone, riconfermata la scorsa estate e che pure adesso, nonostante le tensioni, pare destinata ad andare avanti nella guida della società in house e di tutto il ciclo locale dei rifiuti, a maggior ragione se dovesse essere finalizzata la trattativa per l'acquisto del compostaggio.
12.8°