Compostaggio, Lucisano accelera: "Sette giorni per offerta di Srr o di Impianti, altrimenti valuterò i privati"

Davanti al sistema di compostaggio, non operativo da tempo e senza il quale i Comuni continuano a conferire in altri siti, con costi certamente superiori, si rischia l'ennesimo braccio di ferro nel ciclo dei rifiuti

20 gennaio 2026 16:45
Compostaggio, Lucisano accelera: "Sette giorni per offerta di Srr o di Impianti, altrimenti valuterò i privati" - Il sistema di compostaggio di Brucazzi
Il sistema di compostaggio di Brucazzi
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Gela. L'intesa sulle vasche sature di Timpazzo è stata raggiunta nei primi giorni del nuovo anno, su insistenza del sindaco Terenziano Di Stefano. Ato Cl2 in liquidazione passa la mano alla Srr4 che si occuperà delle vasche attraverso Impianti Srr. Bisognerà completare la voltura dell'Autorizzazione integrata ambientale, attraverso gli uffici regionali. Il dialogo a distanza tra Ato ed Srr, però, sembra funzionare assai meno quando il capitolo è quello dell'impianto di compostaggio di Brucazzi, che Ato deve in ogni caso cedere, visto che il 2026 dovrebbe essere l'anno decisivo per chiudere definitivamente la liquidazione. I sindaci dell'ambito, con in testa il primo cittadino gelese, da tempo sostengono che tutto il ciclo dell'impiantistica dei rifiuti deve rimanere nella piena proprietà pubblica. Il commissario Ato Giuseppe Lucisano, però, vuole accelerare e con una nota ufficiale, indirizzata ai sindaci e ancora alla Srr4 e ad Impianti Srr, indica sette giorni di tempo per formalizzare un'offerta di acquisto del sistema di compostaggio. In caso contrario, concluderà l'iter attivato, valutando le due offerte giunte da privati. Le ultime assemblee della Srr e le recenti riunioni in sede Ato, peraltro in presenza dei sindaci, sembravano aver definito il percorso, verso l'opzione pubblica. Srr4 ha predisposto un'attività di due diligence per definire il valore di mercato del compostaggio di Brucazzi, prima di avanzare la formale offerta di acquisto. Dal canto proprio, mesi addietro, il management di Impianti Srr, società controllata dalla Srr4, aveva riferito di essere pronto a offrire “un euro in più” della migliore proposta dei privati. Per Lucisano, non si tratta di una proposta plausibile, così come formulata. Lo stesso commissario ritiene che pure Srr4 debba passare alle vie di fatto, con una precisa offerta di acquisto. Davanti al sistema di compostaggio, non operativo da tempo e senza il quale i Comuni continuano a conferire in altri siti, con costi certamente superiori, si rischia l'ennesimo braccio di ferro nel ciclo dei rifiuti, favorito da un sistema normativo che ancora oggi sdoppia lo scenario, con Ato (in liquidazione da anni) ed Srr4, che ha dato vita al braccio operativo, Impianti Srr.

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