Compensazioni, dem: "Paradossali lezioni moralità dal centrodestra"
I dem confermano di sostenere le scelte del sindaco e citano altri casi di progetti che vedranno la luce con le compensazioni: la pista di atletica e il parcheggio-giardino a Scavone
Gela. La maggioranza appare piuttosto compatta nel sostenere le scelte del sindaco Terenziano Di Stefano, nella vicenda delle compensazioni Eni per gli eventi estivi. Pure i dem, dopo pentastellati e civici, non mettono in dubbio la direzione intrapresa e al centrodestra, pronto a richiedere un monotematico urgente, consigliano anzitutto una disamina interna, davanti alla questione morale che ha investito esponenti d'area, in Regione e non solo. "È paradossale prendere lezioni di moralità dalle forze di destra, che dovrebbero piuttosto intraprendere un serio esame di coscienza e condannare con fermezza gli scandali che hanno portato a arresti e indagini. Noi, nel rispetto della legalità, manteniamo un approccio garantista. Siamo convinti che il sindaco abbia dimostrato di essere una garanzia di correttezza e lealtà. Gli investimenti previsti per le compensazioni, concordati pienamente circa la direzione da dare compresa quella per la pista di atletica, sono anche orientati a dare un’immagine nuova alla città, attraverso eventi di alto livello che celebrano la storia e la cultura della nostra comunità", fanno sapere dalla segreteria del Pd retta da Giuseppe Arancio. I democratici continueranno a sostenere azioni amministrative volte a individuare fondi utili alla città. "Naturalmente, il Partito democratico farà di tutto per mettere in campo risorse umane e finanziare, così come finora ha fatto, al fine di dare decoro e bellezza a una città che deve e può essere molto attrattiva per lo sviluppo economico, sia con la manutenzione ordinaria che con interventi straordinari e utilizzando, qualora ce ne fosse bisogno, risorse relative alle compensazioni, come accaduto con la progettualità del parcheggio-giardino, a Scavone, che verrà finanziato dalle compensazioni minerarie", concludono i dirigenti del Pd.
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