"Comitati quartiere fanno paura alla politica?", Iaglietti all'amministrazione: "Non c'è attenzione"
L'affondo è anche politico nei riguardi dell'amministrazione comunale
Gela. Il centrodestra d'opposizione, con il dirigente di Fratelli d'Italia Diego Iaglietti, prende spunto dalle difficoltà interne registrate in alcuni comitati di quartiere, usciti dalla consultazione pubblica dello scorso anno, per puntare direttamente all'amministrazione comunale. “Ho la netta sensazione che i comitati di quartiere siano diventati scomodi per una parte dell’amministrazione e del consiglio comunale. Scomodi perché segnalano problemi, chiedono interventi, pretendono risposte e, soprattutto, portano alla luce tutte quelle criticità che la politica cittadina troppo spesso sembra preferire non affrontare. I cittadini, stanchi di un’amministrazione che percepiscono distante e poco disponibile all’ascolto, hanno riposto la loro fiducia nei rappresentanti di quartiere. Questi rappresentanti, presidenti in testa, si sono rimboccati le maniche: sopralluoghi, pec, segnalazioni, messaggi whatsapp, telefonate, solleciti continui. Tutto gratuitamente, sacrificando tempo personale e familiare per cercare di migliorare i propri quartieri. E cosa hanno ottenuto? Troppo poco. Ma la cosa che trovo ancora più grave è l’atteggiamento di certi esponenti politici che, anziché collaborare, sembrano quasi pretendere riconoscenza quando finalmente viene effettuato qualche intervento. Penso anche a quanto accade nel quartiere Macchitella, dove alcuni atteggiamenti meriterebbero una seria riflessione. Sostituire una lampadina, pulire una strada, sistemare un tombino o eliminare una situazione di pericolo non sono favori personali. Sono servizi che un’amministrazione ha il dovere di garantire. Il vero problema, a mio giudizio, è che manca una regia, manca organizzazione, manca collaborazione e, soprattutto, sembra mancare la volontà di riconoscere ai comitati il ruolo che meritano”, dice Iaglietti attraverso una nota. Il dirigente meloniano, che insieme al suo gruppo ottenne consistenti consensi durante le consultazioni per i comitati di quartiere dello scorso anno, ritiene che l'amministrazione comunale e il sindaco stiano ponendo poca attenzione occupandosi invece di riflessioni politiche in senso stretto. “Perché ogni pec senza risposta, ogni segnalazione ignorata e ogni intervento mai realizzato rappresentano un problema concreto che qualcuno dovrebbe assumersi la responsabilità di affrontare. Sia chiaro: questo modo di operare, a mio avviso, finisce per danneggiare anche il Sindaco, perché le inefficienze, i mancati riscontri e l’assenza di coordinamento ricadono inevitabilmente sull’intera amministrazione comunale. Nel frattempo, la politica cittadina trova tempo ed energie per occuparsi delle grandi questioni regionali, organizzare manifestazioni e alimentare dibattiti pubblici, mentre nei nostri quartieri continuano a mancare risposte persino sulle questioni più elementari”, aggiunge. Per Iaglietti, lo sforzo messo nella mobilitazione per la sanità cittadina dovrebbe essere replicato in altri contesti. “Le dimissioni dei rappresentanti del comitato di Macchitella e il malcontento manifestato dagli altri comitati non dovrebbero essere liquidati come semplici polemiche. Dovrebbero invece far riflettere seriamente chi governa questa città. Perché quando chi si impegna gratuitamente per il proprio territorio arriva a sentirsi inutile, ignorato o addirittura ostacolato, significa che qualcosa nel rapporto tra istituzioni e cittadini non sta funzionando. I comitati di quartiere sono una risorsa che non dovrebbe essere temuta dalla politica”, conclude.
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