L'indagine

Combattimenti pitbull, gip non accoglie richiesta misure per i sei indagati

Allo stato, per il gip non sussistono i presupposti per applicare misure personali

28 ottobre 2026 21:32
Combattimenti pitbull, gip non accoglie richiesta misure per i sei indagati  -
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Gela. L'indagine che ha portato i pm della procura, i poliziotti del commissariato e i carabinieri del Soarda, a fare luce su un presunto giro di combattimenti illegali tra pitbull, in città e non solo, è tutt'ora in corso. I provvedimenti di sequestro dei cani e di tutto il materiale ritrovato durante le perquisizioni sono stati confermati in sede di riesame. Il gip del tribunale, invece, non ha accolto la richiesta della procura finalizzata all'applicazione di misure restrittive nei confronti di sei coinvolti, tutti accusati a vario titolo di aver preso parte attivamente all'organizzazione dei combattimenti e all'addestramento dei cani, che spesso riportavano gravi ferite. Per gli inquirenti, i cani sarebbero stati sottoposti anche alla somministrazione di sostanze dopanti. Allo stato, per il gip non sussistono i presupposti per applicare misure personali nei confronti di Maurizio Massaro, Giuseppe Valenti, Emanuele Giudice, Gaspare Passafiume, Crocifisso Cascino e Alessandro Cutini. Gli indagati, nel corso degli interrogatori preventivi, hanno optato, in gran parte, per la facoltà di non rispondere. La procura, che invece ritiene fondate le condizioni per le misure personali, valuterà se impugnare il rigetto disposto dal gip. Gli indagati, che rimangono in libertà, sono difesi dagli avvocati Rocco Cutini, Flavio Sinatra, Giuseppe Cascino, Davide Limoncello e Francesco Minardi.

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