Coltellate davanti a un bar a Caposoprano, riesame non accoglie ricorso: Emmanuello rimane in carcere
Secondo i giudici del riesame, il quadro attuale non cambia e la detenzione in carcere è stata confermata mentre le indagini vanno avanti, coordinate dai pm della procura
Gela. I giudici del tribunale del riesame di Caltanissetta non hanno accolto il ricorso della difesa del giovane Gabriele Croci Emmanuello, accusato di tentato omicidio e arrestato dagli agenti di polizia, dopo le coltellate davanti a un bar di Caposoprano. Un suo coetaneo è rimasto ferito. Il gip del tribunale di Gela aveva convalidato l'arresto e confermato la custodia cautelare in carcere. La difesa, con il legale Angelo Licata, sulla base della versione resa da Emmanuello, che ha parlato di un'aggressione ai suoi danni e della successiva reazione, messa in atto usando una lama, aveva insistito su una misura diversa dal carcere, attraverso gli arresti domiciliari. Emmanuello non ha negato di aver usato la lama ma ribadendo di essere stato preso di mira da almeno quattro rivali, compreso il giovane poi rimasto ferito e trasferito in ospedale. Nei primi istanti, dopo l'arrivo nel nosocomio, il ferito aveva negato di essere stato colpito con un coltello. Ha avuto necessità di un trasferimento in una struttura di Catania. Pare che tra l'arrestato e il ferito, ventiquattro ore prima, ci fosse stata una lite. Secondo i giudici del riesame, il quadro attuale non cambia e la detenzione in carcere è stata confermata mentre le indagini vanno avanti, coordinate dai pm della procura.
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