Ciclo rifiuti, inchieste e ombre: Di Stefano, "senza segnali concreti sarà revisione profonda governance"
Sul fronte rifiuti, pare ormai prossima una drastica rimodulazione e Di Stefano pare alla testa del fronte che avanzerà questa esigenza impellente
Gela. Inchieste che seguono altre inchieste e la lista si allunga. L'ultima, in attesa degli interrogatori preventivi, sta scuotendo l'amministrazione comunale di Sommatino, con pesanti accuse mosse anzitutto al sindaco Salvatore Letizia. Il forzista è anche componente del cda della società Srr4, che sovraintende il ciclo territoriale dei rifiuti, già segnato da altre pesanti indagini. Per il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano è arrivato il momento di tracciare una linea netta. "In queste settimane il nostro territorio provinciale è stato interessato da una serie di vicende giudiziarie e amministrative che stanno suscitando profonda preoccupazione nell’opinione pubblica e nelle comunità locali. Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, nonché del principio costituzionale della presunzione di innocenza fino all’accertamento definitivo dei fatti, non possiamo tuttavia ignorare il forte disagio che tali vicende stanno generando tra i cittadini. Quando indagini e richieste dell’autorità giudiziaria - dice - coinvolgono soggetti chiamati a ricoprire ruoli di particolare responsabilità nelle istituzioni, negli enti pubblici e negli organismi che gestiscono servizi essenziali per la collettività, emerge con forza una questione che non è soltanto giudiziaria, ma anche etica e morale. La fiducia dei cittadini nelle istituzioni rappresenta un bene prezioso che deve essere tutelato ogni giorno attraverso comportamenti improntati alla massima trasparenza, correttezza e senso di responsabilità. Per questo motivo ritengo che sia giunto il momento di una seria riflessione da parte di tutti coloro che sono coinvolti, a vario titolo, nelle vicende che stanno interessando il nostro territorio". È evidente che il sindaco si riferisca, in primis, al ciclo rifiuti e agli assetti societari della governance attuale. Di Stefano stringe per una rivisitazione netta. "L’auspicio è che prevalga il senso delle istituzioni e che ciascuno valuti con responsabilità le scelte più opportune, anche nell’interesse degli enti rappresentati e delle comunità amministrate, affinché si possa contribuire a rasserenare il clima sociale e istituzionale che oggi appare particolarmente compromesso.
Qualora non dovessero emergere segnali concreti di assunzione di responsabilità e di rinnovamento, nelle sedi istituzionali competenti, a partire dalle prossime assemblee degli organismi sovracomunali - conclude -proporremo una profonda revisione degli assetti di governance, nell’esclusivo interesse dei cittadini e della credibilità delle istituzioni. Le nostre comunità meritano risposte chiare, istituzioni autorevoli e amministratori che sappiano rappresentare con onore e responsabilità il ruolo che ricoprono". Sul fronte rifiuti, pare ormai prossima una drastica rimodulazione e Di Stefano pare alla testa del fronte che avanzerà questa esigenza impellente.
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