Ciclo rifiuti, cda Srr dà il via libera alla cooptazione del sindaco Di Stefano
Una decisione tesa ad aprire una nuova fase, con la piena rappresentanza del Comune più grande della Srr4 e che sul proprio territorio ospita tutta la filiera impiantistica
Gela. Il sì è arrivato sia dal consiglio d'amministrazione sia dagli organi di controllo: il sindaco Terenziano Di Stefano entra - di fatto rientra dopo un primo stop - nel cda della Srr4, la società che sovraintende l'intero ciclo dei rifiuti. Inizialmente, i precedenti organi di controllo della società avevano stoppato l'ingresso del primo cittadino gelese, subentrato all'ex sindaco di Sommatino, coinvolto in un'indagine su presunti fatto corruttivi. La scelta di cooptare Di Stefano era maturata sulla scia della vasta inchiesta su presunti illeciti nel ciclo di smaltimento dei rifiuti nel sito di Timpazzo, che ha portato all'azzeramento del management di Impianti Srr, società in house che gestisce il servizio rifiuti e la piattaforma integrata. Una decisione tesa ad aprire una nuova fase, con la piena rappresentanza del Comune più grande della Srr4 e che sul proprio territorio ospita tutta la filiera impiantistica. I nuovi organi di controllo, con il collegio sindacale adesso presieduto dal commercialista Giovanni Tomasi, hanno analizzato un recente parere Anac (prodotto dallo stesso Di Stefano), che dà il via libera alla presenza nel cda dei sindaci di comuni con popolazione superiore ai quindicimila abitanti, purché non ricoprano ruoli di presidenza. La decisione appena varata dal cda sarà sottoposta a una presa d'atto dell'assemblea dei sindaci, che si era già espressa favorevolmente per la cooptazione del sindaco gelese nel consiglio d'amministrazione.
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