Ciclo ferro, accusa di traffico illecito di rifiuti: "Fer leg" a un amministratore, tutte le misure

L'attenzione degli inquirenti è stata focalizzata pure sullo smaltimento di carcasse di auto incendiate

05 gennaio 2026 14:00
Ciclo ferro, accusa di traffico illecito di rifiuti: "Fer leg" a un amministratore, tutte le misure  -
Condividi

Gela. L'inchiesta sulle presunte irregolarità nel ciclo del ferro, sul territorio, come abbiamo riferito ha condotto soprattutto alla detenzione in carcere di Gaetano Barone, titolare, attraverso la società "Fer leg", dell'area di raccolta e stoccaggio, a Niscemi, sottoposta a sequestro preventivo da parte della guardia di finanza, coordinata dai pm della Dda di Caltanissetta. Sarà un amministratore giudiziario, in questa fase, a occuparsi della gestione e del prosieguo. Ai domiciliari, il gelese Nunzio Alfieri, con precedenti penali e titolare di una delle ditte che conferiva nel sito niscemese. L'ipotesi avanzata è di traffico illecito di rifiuti. Per gli investigatori, non sarebbero state rispettate le norme in materia, con il conferimento anche di rifiuti non conformi. L'attenzione degli inquirenti è stata focalizzata pure sullo smaltimento di carcasse di auto incendiate. Il gip del tribunale di Caltanissetta, che non ha riconosciuto la contestazione mafiosa, inizialmente avanzata per alcuni indagati, ha anche disposto l'obbligo di dimora per Giuseppe Alfieri (figlio di Nunzio Alfieri) e Domenico Scerra. Divieto di dimora per altri coinvolti, Gaetano Arcerito, Andrea Argetta, Antonino Barone, Pasquale Barone, Ignazio Cona, Carmelo Kevin Licata, Giuseppe Lombardo, Salvatore Fabio Salerno, Emanuele Terranova e Giuseppe Andrea Terranova. L'obbligo di presentazione e quello di dimora sono stati decisi per Luigi Canito, Giuseppe Di Caro e Rosario Mannella. Il divieto di esercitare attività di impresa nel settore rifiuti è infine in capo a Gregory Di Grazia e Salvatore Di Grazia e ancora per Francesco Scicolone. Sono tutti titolari o dipendenti di ditte impegnate nella raccolta di materiale ferroso, a Gela, Niscemi, Catania e Licata. Hanno operato i finanzieri del comando provinciale di Caltanissetta, con il supporto del reparto operativo aereonavale di Palermo.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela