Sanità: per la CGIL nel territorio è fallimentare
Cgil in presidio a Gela con Mannino e Moncada: denuncia sulla sanità in provincia di Caltanissetta, a rischio anche il pronto soccorso
Gela - A Gela anche il segretario generale della CGIL Sicilia Alfio Mannino, al presidio davanti all'ospedale Vittorio Emanuele per sostenere le ragioni della sanità territoriale. Con lui la segretaria generale della CGIL Caltanissetta, Rosanna Moncada, che ha parlato di una gestione della sanità, in provincia di Caltanissetta, devastante e fallimentare.
Per Moncada non si tratta più di semplice cattiva gestione, ma di scelte precise che rischiano di spianare la strada alla privatizzazione e di negare il diritto costituzionale alla cura: trasferire personale, tagliare i servizi territoriali e smembrare i reparti chiave significa indebolire deliberatamente il pubblico per favorire la risposta privata, lasciando i cittadini senza alternative.
L'organizzazione sindacale, sul territorio, da tempo reclama un potenziamento degli ospedali e delle risorse per un comparto sanitario in fortissima difficoltà, a partire da Gela. Per il sindacato l'intervento e le promesse dell'assessore regionale alla sanità Marcello Caruso saranno dei provvedimenti tampone: mancano gli strumenti di pianificazione. Anche il pronto soccorso di Caltanissetta è in difficoltà, dice Moncada: su 18 dirigenti medici previsti in pianta organica, solo cinque sono effettivamente in servizio. Per questo un eventuale trasferimento di personale medico da Caltanissetta a Gela sarebbe, secondo il sindacato, una soluzione non tampone ma disastrosa per l'intera provincia.
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