Centrodestra ancora su Morgana, Iaglietti: "Ha dimenticato urbanistica, sindaco revochi delega"
Il dirigente locale FdI Diego Iaglietti, che pochi giorni fa ha contestato la condizione dei cimiteri locali, adesso fa eco al segretario di “Gela nova” Vincenzo Cascino, rispetto al settore urbanistica
Gela. Il centrodestra d'opposizione, ormai da tempo, ha concentrato le proprie attenzioni politiche sull'assessore Simone Morgana e questa volta non è la viabilità a diventare oggetto di contesa ma l'urbanistica. Il dirigente locale FdI Diego Iaglietti, che pochi giorni fa ha contestato la condizione dei cimiteri locali, adesso fa eco al segretario di “Gela nova” Vincenzo Cascino, rispetto al settore urbanistica, fra le deleghe di Morgana. “A Gela si trovano tempo e risorse per modificare la viabilità, istituire ZTL, realizzare strisce blu e gialle e restringere carreggiate. Quando invece si tratta di sbloccare lo sviluppo urbanistico della città, tutto sembra diventare impossibile. È evidente che questa amministrazione debba rivedere le proprie priorità. Condivido pienamente quanto evidenziato dall’amico Enzo Cascino. È inaccettabile che nel 2026 molti cittadini, pur essendo proprietari di terreni edificabili, non possano costruire per la mancata definizione degli strumenti urbanistici necessari. Una situazione che blocca investimenti, penalizza professionisti e imprese e sottrae alla città opportunità di sviluppo e occupazione. La questione non è nuova. Già nel 2019, quando sedevo nella Commissione consiliare Urbanistica insieme allo stesso Cascino, si affrontava il problema delle prescrizioni esecutive e si parlava del completamento delle procedure. Sono trascorsi oltre sette anni e siamo ancora a discutere degli stessi problemi. Le responsabilità del passato non possono diventare un alibi per chi amministra oggi”, sottolinea in una nota Iaglietti. Per l'ex consigliere comunale, l'urbanistica non è una priorità di Morgana, che ha sempre riferito, comunque, degli iter in atto proprio su questo versante, nonostante il poco personale e le scarse risorse finanziarie, dovute in primis ai limiti del dissesto. “Mi chiedo se Morgana ricordi di essere anche assessore all’urbanistica o se la sua attenzione sia rivolta esclusivamente alla polizia municipale e alla viabilità. Assistiamo a continui interventi sulla circolazione e sulla segnaletica, con modifiche che in alcuni casi vengono successivamente riviste. Emblematico è quanto avvenuto in via Colombo, interessata da diversi interventi nell’arco di un anno. Quanto sono costati questi lavori e le successive modifiche? Perché si riescono a individuare risorse per intervenire ripetutamente sulla viabilità, mentre non si trova una soluzione per completare le prescrizioni esecutive del Prg? Secondo quanto evidenziato da Cascino, per alcuni approfondimenti tecnici potrebbe essere sufficiente una somma indicativa di 25.000-30.000 euro, da quantificare con precisione. Possibile che non si riesca a programmare un intervento di questa portata per affrontare una questione strategica per l’economia cittadina? Non è in discussione l’importanza della viabilità, ma la capacità di stabilire le priorità. Una città non può pensare di rilanciare la propria economia cambiando il colore delle strisce sull’asfalto mentre l’urbanistica rimane ferma”, riporta ancora la nota. Addirittura, è Iaglietti a suggerire al sindaco di rivedere le deleghe attribuite all'assessore del Movimento cinquestelle. “Chiedo al sindaco di intervenire immediatamente, facendo chiarezza sulle attività ancora necessarie per completare le prescrizioni esecutive del Prg, sulle risorse da impegnare e sui tempi previsti. Allo stesso modo, ritengo doveroso rendere pubblici i costi sostenuti per gli interventi e le modifiche alla viabilità. Se l’assessore Morgana non è in grado di garantire risposte concrete nel settore urbanistica, il sindaco valuti seriamente il ritiro della relativa delega, affidandola a chi possa occuparsene con la necessaria attenzione. Non è una questione personale, ma di responsabilità politica e risultati amministrativi. Gela ha bisogno di sviluppo, investimenti e lavoro, non di un’urbanistica ostaggio dell’immobilismo. Le strisce si possono ridipingere e le Ztl modificare, ma il tempo perso e le opportunità economiche sfumate non si recuperano con una mano di vernice. Il sindaco decida se continuare ad amministrare il traffico o iniziare finalmente a programmare il futuro della città. I cittadini meritano risposte, non altre attese”, conclude.
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