Centro sportivo a Scavone, "concessioni nulle": "Sospendere tutte le attività"

Gela. L’area non è mai stata di proprietà dell’Istituto autonomo case popolari, ma è di pertinenza comunale. Il dirigente del settore urbanistica e territorio, l’ingegnere Grazia Cosentino, ora con un...

07 dicembre 2021 20:45
Centro sportivo a Scavone, "concessioni nulle": "Sospendere tutte le attività" - Di recente sono stati effettuati interventi per un complesso di campi da padel
Di recente sono stati effettuati interventi per un complesso di campi da padel
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Gela. L’area non è mai stata di proprietà dell’Istituto autonomo case popolari, ma è di pertinenza comunale. Il dirigente del settore urbanistica e territorio, l’ingegnere Grazia Cosentino, ora con un provvedimento ufficiale, ha dichiarato “la nullità della concessione edilizia”, rilasciata tredici anni fa per realizzare l’impianto sportivo di Scavone, che oggi ospita un centro per il padel. Stessa sorte per la Scia di inizio anno. Secondo il dirigente, dopo le verifiche tecniche, è risultato che sia l’originaria concessione del Comune che la Scia dello scorso gennaio (per nuovi interventi e la realizzazione di tre campi polivalenti al posto di quello da calcio a cinque), sono state vagliate sul presupposto di “una titolarità esclusiva” della parrocchia Santa Lucia, su assegnazione dello Iacp. Per il dirigente Cosentino, però, è tutto da annullare, con l’immediata sospensione delle attività. L’area, infatti, risulta di proprietà del Comune e non dello Iacp, che di conseguenza non avrebbe mai potuto assegnarla alla parrocchia, per realizzare la struttura e il campo da calcio a cinque, che a seguito della Scia di inizio anno sono stati sostituiti dai campi polivalenti, con il centro per il padel.

Il dirigente, precisa che quei provvedimenti sono stati valutati a seguito di “un’erronea rappresentazione della realtà”. “La concessione edilizia n.33 del 02.05.2008 e la successiva S.C.I.A. prot.n.12444 del 28.01.2021, risultano autorizzate – si legge nell’ordinanza dirigenziale – in virtù di un’autorizzazione rilasciata da parte dell’I.A.C.P., viziata dal presupposto giuridico di titolarità, e, che, quindi risulta nulla la concessione edilizia n.33/2008”.

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