Caro carburante e royalties, "Gela nova": "Sindaco pensi a risolvere le questioni della città"
Nel campo del centrodestra, infatti, il gruppo di "Gela nova" invita il primo cittadino a concentrarsi su altre vertenze e sulla città
Gela. Le proposte per cercare di attenuare il caro carburante, tra i fardelli maggiori di agricoltori e autotrasportatori locali, sembrano uno sconfinamento da parte del sindaco Terenziano Di Stefano. Nel campo del centrodestra, infatti, il gruppo di "Gela nova" invita il primo cittadino a concentrarsi su altre vertenze e sulla città. "Gela nova" non aderisce alla mobilitazione per il potenziamento della sanità cittadina ma la cita tra i capitoli ancora irrisolti. "Il sindaco ha detto la sua sul problema del caro carburante e sulle possibili soluzioni da adottare a livello regionale e nazionale. Il tema è certamente serio. Ma viene spontanea una domanda: come può un’amministrazione che ancora fatica a trovare soluzioni ai problemi quotidiani della città inerpicarsi in questioni di natura macroeconomica regionale e nazionale? Pensiamo alla sanità. Da settimane il sindaco porta avanti un presidio davanti all’ospedale proprio perché gli interlocutori regionali non hanno ancora prodotto quelle risposte concrete che lui stesso reclama. Se il peso politico dell’amministrazione nei confronti della Regione non è riuscito finora a determinare gli effetti sperati su una questione fondamentale come la sanità gelese, appare quantomeno singolare presentare oggi come soluzione una complessa operazione sulle royalties e sul prezzo dei carburanti. Il presidio per la sanità, iniziato a fine luglio, risulta ancora attivo a fine settembre proprio in assenza degli interventi richiesti. Lo stesso ragionamento vale per il porto, una vertenza che continua a essere posta ai tavoli regionali, e per problemi molto più immediati che investono direttamente la vita quotidiana della città. Gli ultimi allagamenti hanno riportato al centro del dibattito, tra le altre cose, la condizione dei tombini e della rete di smaltimento delle acque. Sono questioni sulle quali i cittadini attendono risposte e interventi concreti", dice il presidente di "Gela nova" Giuseppe Nicosia. Conferma la sua posizione sul tema. "Nessuno vuole sminuire le difficoltà di agricoltori e autotrasportatori. Il punto è un altro: prima di indicare alla Regione e allo Stato come affrontare problemi macroeconomici, sarebbe opportuno dimostrare di riuscire a incidere sulle questioni che interessano direttamente Gela. Altrimenti il rischio è di una vera e propria distrazione di massa: si porta l’attenzione su grandi temi e su soluzioni che dipendono da altri livelli istituzionali, mentre sotto casa rimangono problemi che i gelesi vivono ogni giorno. Gela non ha bisogno di spostare continuamente il dibattito altrove: ha bisogno di risultati", conclude Nicosia.
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