Carenze sanitarie, in conferenza rilanciate le emergenze irrisolte: "Confronto periodico con Asp"
Lo scorso anno, non sono mancati momenti di forte tensione istituzionale, a maggior ragione davanti al piano ospedaliero regionale che rivedeva al ribasso i numeri per il “Vittorio Emanuele”
Gela. La richiesta per una convocazione della conferenza dei sindaci dell'Asp era partita dall'amministrazione comunale gelese, all'indomani dei casi di sovraffollamento registrati a inizio anno in ospedale. Dopo un primo rinvio, il confronto si è tenuto in giornata. Il sindaco Terenziano Di Stefano e l'assessore con delega Filippo Franzone hanno insistito sulle carenze irrisolte: dalla nuova terapia intensiva, ancora attesa a pieno regime dopo anni, ai reparti a scartamento ridotto e fino alle carenze di personale. Dall'amministrazione comunale gelese e da altri sindaci è partita inoltre la richiesta di mantenere attivo un confronto mensile o al massimo bimestrale, proprio con il management di Asp, per valutare eventuali evoluzioni sulle richieste avanzate. Un'istanza che è stata accolta nel corso della riunione tenutasi a Caltanissetta. Lo scorso anno, non sono mancati momenti di forte tensione istituzionale, a maggior ragione davanti al piano ospedaliero regionale che rivedeva al ribasso i numeri per il “Vittorio Emanuele”. Si arrivò a una manifestazione innanzi al nosocomio di Caposoprano, indetta dall'amministrazione comunale, per rivendicare il pieno diritto alla salute mentre ci sono stati casi nei quali il management Asp ha addirittura minacciato azioni giudiziarie per ipotesi di diffamazione.
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