"Cantieri rete fognaria Manfria partano prima possibile", Fava: "Caltaqua attivi piano triennale"
Senza un'impiantistica completa nel ciclo della depurazione, il rischio ambientale rimane stridendo con l'obiettivo dell'amministrazione comunale, quello di arrivare alla bandiera blu per la qualità delle acque del mare e non solo
Gela. Il sistema territoriale, fognario e di depurazione, soprattutto in passato è stato oggetto di valutazioni per ritardi e mancati interventi, con infrazioni in capo alla Regione. L'avvento dell'Ati idrico e una maggiore consapevolezza sui progetti hanno progressivamente riacceso le luci sul tema. In queste settimane, è atteso l'avvio vero e proprio del cantiere per la rete fognaria di Manfria, che fa seguito ai lavori conclusi per la linea idrica della zona balneare. La rete fognaria nella frazione è attesa da anni. “I lavori devono partire prima possibile – dice l'assessore Giuseppe Fava – ho avuto interlocuzioni anche con Caltaqua e mi è stato riferito che l'avvio è previsto entro i prossimi dieci giorni”. L'amministrazione comunale, parallelamente, attende che la Regione finalizzi i fondi per il secondo stralcio dell'opera, così da estendere la rete fognaria alle aree limitrofe a Manfria. I dem, su questo capitolo amministrativo, sono più volte intervenuti: anche il consigliere comunale del partito Antonio Cuvato mantiene interlocuzioni dirette. Per Fava, comunque, serve fare il punto della situazione anzitutto con il management di Caltaqua. “E' necessario che Caltaqua metta mano concretamente al piano operativo triennale, inserendo i lavori per il collettore di via Venezia”, precisa il vicesindaco. Inoltre, il commissario per la depurazione dovrà dare riscontri sulla tempistica per la conclusione dei lavori di adeguamento e potenziamento del depuratore di Macchitella. “Dovevano essere ultimati lo scorso anno”, sottolinea Fava. Molti punti interrogativi si concentrano infine sul raddoppio del depuratore consortile. Opera appaltata e avviata, su iter della Regione, ma che non ha ancora visto la conclusione, anche a causa di un lungo stop dovuto all'aumento dei costi. Dagli uffici palermitani, di recente, hanno fatto sapere che le somme ulteriori sono state reperite ma i cantieri vanno conclusi. Senza un'impiantistica completa nel ciclo della depurazione, il rischio ambientale rimane stridendo con l'obiettivo dell'amministrazione comunale, quello di arrivare alla bandiera blu per la qualità delle acque del mare e non solo.
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