Cantieri Pnrr, Cascino: "Di Dio fornisca tutti i numeri, Comune non può coprire costi"
È stato lo stesso Di Dio a fare un bilancio piuttosto analitico delle opere in corso e che in molti casi hanno risentito di uffici a scartamento ridotto e di poco personale impiegato dalle aziende
Gela. Come abbiamo riferito, il termine ultimo di fine agosto, per la conclusione dei cantieri finanziati con fondi Pnrr, si avvicina e a Palazzo di Città continuano le verifiche per cercare di chiudere tutti i lavori in corso, anche se alcune criticità rimangono. Il programma "Qualità abitatare" è concluso per il "70-80%" ha indicato l'assessore ai lavori pubblici Luigi Di Dio, che segue tutte le procedure in essere. I tempi più lunghi si riscontrano per i lavori dell'ex mercato ortofrutticolo, per la riqualificazione dell'ex scalo ferroviario e per la palestra dello stadio "Presti". "Il 70-80 per cento indicato dall’assessore ai lavori pubblici Luigi Di Dio non può nascondere che alcuni cantieri siano ancora in alto mare a pochi giorni dalle scadenze. Invitiamo l’assessore Di Dio a verificare e comunicare le reali percentuali di avanzamento dei singoli cantieri presenti sul nostro territorio, anziché fare il resoconto e i confronti con i cantieri in giro per la Sicilia. La conclusione di un’opera, inoltre, non coincide soltanto con la fine materiale dei lavori: devono essere effettuati anche i collaudi, le verifiche, le certificazioni e la successiva rendicontazione. Ho i miei dubbi che possa essere concessa un’ulteriore proroga. Personalmente me lo auguro ma nello stesso tempo sprono l'assessore di Dio a darsi da fare perché se le opere non dovessero essere completate e rendicontate entro i termini, il rischio è che le somme non più coperte dai finanziamenti ricadano sul bilancio comunale e quindi sui cittadini", dice il segretario di "Gela nova" Vincenzo Cascino. È stato lo stesso Di Dio a fare un bilancio piuttosto analitico delle opere in corso e che in molti casi hanno risentito di uffici a scartamento ridotto e di poco personale impiegato dalle aziende. "Considerata la situazione economica dell’ente, difficilmente il Comune potrebbe sostenere con risorse proprie le lavorazioni necessarie per ultimare le opere dopo la conclusione del Pnrr. Gela non può ritrovarsi con cantieri incompiuti e senza le risorse per completarli", conclude Cascino.
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