Cantiere "Presti", dal ministero ok alla variante: "Si può andare avanti con i lavori"
Nei prossimi giorni, si dovrebbe concludere, inoltre, la procedura per affidare i lavori della struttura sportiva polivalente di Macchitella, sempre finanziata con fondi Pnrr, alla seconda azienda risultata dalla gara d'appalto
Gela. Le scadenze strette si fanno sentire nei cantieri Pnrr, in città in corso nel tentativo di arrivare al termine di fine giugno con un avanzamento quasi definitivo. L'amministrazione comunale continua a monitorare quotidianamente tutti i lavori. Ci sono cantieri, soprattutto quelli per la riqualificazione dell'orto Pasqualello e per l'area dell'orto Fontanelle ma anche una vasta parte di via Falcone e il fronte mare, che dovrebbero traguardare nel rispetto delle scadenze. Molto dipenderà da eventuali proroghe che solo il governo nazionale potrà autorizzare. Proprio dagli uffici ministeriali, in giornata, è giunto un nulla osta che era piuttosto atteso. E' stata vagliata positivamente la variante in corso d'opera per lo stadio “Presti”, i cui lavori sono coperti con fondi Pnrr, salvo una compartecipazione comunale (dalle royalties). Si può così andare avanti con il cantiere, che per diverse settimane è sembrato quasi in bilico, proprio per la necessità di un assenso ministeriale, indispensabile in queste procedure. L'assessorato ai lavori pubblici, retto dall'assessore Luigi Di Dio, che coordina tutti i cantieri in corso, e quello allo sport, affidato al dem Peppe Di Cristina, insieme al sindaco e ai tecnici municipali, hanno lavorato sulla variante e sullo sblocco che è stato ufficializzato con il sì arrivato dagli uffici romani. “Lo attendevamo ed è arrivato – dice Di Dio – il nulla osta ci consentirà di andare avanti, per cercare di rispettare le scadenze. Purtroppo, la variante era necessaria”. Nei prossimi giorni, si dovrebbe concludere, inoltre, la procedura per affidare i lavori della struttura sportiva polivalente di Macchitella, sempre finanziata con fondi Pnrr, alla seconda azienda risultata dalla gara d'appalto condotta dall'ufficio regionale di committenza, su base provinciale. L'impresa che si aggiudicò le attività, già lo scorso anno, iniziò a porre una serie di impedimenti e di dubbi tecnici. Dopo una lunga corrispondenza con Palazzo di Città, si è proceduto alla revoca per inadempimento. “Pensiamo di poter completare con l'affidamento alla seconda azienda, entro i prossimi giorni – conclude Di Dio – chiaramente, agiremo per danni nei riguardi dell'impresa aggiudicataria che dopo una lunga attesa e senza aver mai fatto partire i lavori, alla fine non ha iniziato le attività”.
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