Campagne a secco e crisi agricoltura, commissione: "Istituzioni avviino piano vero"

Ieri, abbiamo riferito dello svuotamento della diga Cimia, che comunque non assicurerà acqua agli agricoltori

19 giugno 2026 12:39
Campagne a secco e crisi agricoltura, commissione: "Istituzioni avviino piano vero" -
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Gela. La crisi del comparto agricolo locale, conclamata soprattutto per via di una penuria idrica atavica, è oggetto di approfondimenti, ormai da anni. Le dighe sversano in mare e nei campi arriva poco e nulla. Ieri, abbiamo riferito dello svuotamento della diga Cimia, che comunque non assicurerà acqua agli agricoltori. La commissione consiliare agricoltura prende posizione anche se i passi concreti dovrebbero essere quelli della Regione. "Una battaglia per l'acqua e il futuro delle nostre campagneIn un contesto in cui la scarsità d'acqua sta diventando un problema atavico e insostenibile per le aree rurali, è nostro dovere come istituzioni e come comunità sostenere con forza gli agricoltori, protagonisti della nostra economia e custodi del territorio. La recente situazione descritta, con dighe svuotate e mancanza di interventi strutturali efficaci, mette in evidenza un'emergenza che non può più essere ignorata. Gli agricoltori - fanno sapere il presidente Alberto Zappietro e i componenti della commissione - già alle prese con prezzi dei prodotti ai minimi storici e costi crescenti, si trovano ora a dover affrontare anche l’assenza di risorse idriche sufficienti per garantire la sopravvivenza delle loro. La loro resistenza e dedizione meritano di essere riconosciute e supportate con interventi concreti, che vadano oltre le dichiarazioni di intenti. È fondamentale intervenire con investimenti mirati nella manutenzione delle dighe e delle infrastrutture idriche, ma anche con una pianificazione strategica che coinvolga tecnici e operatori del settore, per evitare che manovre semplici diventino ostacoli insormontabili. L’esperienza e la competenza degli operatori devono essere valorizzate e migliorate, affinché le condotte e le reti di distribuzione possano funzionare efficacemente, evitando sprechi e disservizi.Inoltre, è urgente adottare politiche di gestione dell’acqua che mettano gli agricoltori nelle condizioni di operare con stabilità e sicurezza, riconoscendo il ruolo fondamentale che rivestono nel mantenimento del paesaggio rurale, nella produzione di cibo di qualità e nella tutela dell’ambiente. Chiediamo alle istituzioni regionali e locali di mettere al centro di ogni piano di intervento le esigenze degli agricoltori, investendo risorse adeguate e sviluppando un paino strategico di lungo termine che garantisca l’accesso all’acqua anche in tempi di crisi. È ora di smettere di considerare questa problematica come un semplice ostacolo e di riconoscere che il futuro delle nostre campagne dipende da un sostegno concreto e duraturo. Gli agricoltori sono i custodi della nostra terra e della nostra tradizione, e meritano non solo parole di solidarietà, ma azioni che facciano la differenza. Solo così potremo costruire un territorio più resiliente, sostenibile e prospero per le generazioni future".

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