Progetti

Butera, Pasqualetto al sindaco Zuccalà: "Su progetti Unione Comuni ennesimo fallimento"

Dall'opposizione al sindaco Giovanni Zuccalà arrivano strali politici e non

A cura di Redazione Redazione
05 novembre 2026 09:08
Butera, Pasqualetto al sindaco Zuccalà: "Su progetti Unione Comuni ennesimo fallimento" - Pasqualetto in aula
Pasqualetto in aula
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Butera. Con l'imminenza delle scadenze elettorali che a Butera porteranno alle amministrative, dall'opposizione al sindaco Giovanni Zuccalà arrivano strali politici e non. Come abbiamo riportato, il consigliere buterese Rita Pasqualetto, che ormai da tempo non si rivede più nella giunta Zuccalà, in sede di consiglio dell'Unione dei Comuni ha contestato quella che ritiene una palese incapacità del sindaco e del suo governo cittadino, che ha portato al mancato inserimento di progetti per l'ente buterese, fra quelli già finanziati per l'Area urbana funzionale. Come riferito dalla struttura burocratica dell'Unione dei Comuni, una “finestra” per Butera verrà riaperta a breve e i progetti potranno comunque andare verso i finanziamenti. Per Pasqualetto, però, il segnale dato da Zuccalà è grave. Il consigliere estende la sua disamina. “Il Comune di Butera disponeva di progetti pronti e candidabili che non sono stati accolti oppure non disponeva di progettazioni sufficientemente mature per partecipare a questa prima fase della programmazione? La risposta fornita da Massimiliano Conti presidente della Fua e dalla struttura tecnica è stata chiara ed inequivocabile. È stato infatti confermato che nel luglio del 2025 il Comune di Butera ha presentato proposte progettuali per un importo complessivo di circa 8 milioni di euro che risultavano però incomplete e, pertanto, non approvabili. Si tratta di un chiarimento estremamente importante perché consente finalmente di comprendere le ragioni per cui Butera è rimasta sostanzialmente fuori dalla prima fase della programmazione territoriale approvata dalla Regione Siciliana. Con la Dgr n.363, infatti, la Regione ha approvato una programmazione di circa 24 milioni di euro per la Fua di Gela. Eppure, dall'allegato A della delibera regionale, non emerge alcun intervento localizzato nel territorio di Butera. Uno dei tre Comuni fondatori dell'Unione dei Comuni è rimasto nei fatti escluso dalla più importante programmazione territoriale degli ultimi anni. A questo punto non siamo più nel campo delle opinioni. Siamo nel campo dei fatti. Se i progetti presentati dal Comune risultavano incompleti e quindi non finanziabili, è inevitabile interrogarsi sulle responsabilità politiche di chi ha amministrato Butera in questi anni. Purtroppo, quanto emerso nel consiglio della Fua non rappresenta un episodio isolato. È l'ennesima conferma di un modo di amministrare che in quasi cinque anni non è stato capace di costruire una vera visione strategica per il nostro territorio. Lo abbiamo visto con le difficoltà nell'intercettare le opportunità offerte dal Pnrr. Lo abbiamo visto con l'assenza di una progettualità capace di attrarre finanziamenti significativi. Lo vediamo oggi con progetti presentati in forma incompleta e quindi esclusi dalla programmazione della Fua. Ma soprattutto lo abbiamo visto con una delle più importanti occasioni perse da Butera: la mancata presentazione del progetto relativo alla salvaguardia costiera, per il quale ho presentato l’ennesima interrogazione al Sindaco e non ricevendo risposta alcuna in barba al regolamento consiliare. Un progetto esistente, disponibile e conosciuto dall'amministrazione, che avrebbe potuto rappresentare un'opportunità strategica per la tutela del territorio e per lo sviluppo della fascia costiera buterese. Di fronte a una lunga serie di occasioni mancate diventa difficile continuare a parlare di sfortuna, coincidenze o responsabilità altrui. Siamo davanti a precise responsabilità politiche”, fa sapere Pasqualetto con una nota. Tira le somme amministrative e non. “A tutto questo si aggiunge una crisi amministrativa che ormai è sotto gli occhi di tutti. Da tempo il sindaco non dispone più di una vera maggioranza all'interno del consiglio comunale. Negli ultimi mesi la situazione si è ulteriormente aggravata con le dimissioni di ben tre assessori, due dei quali erano anche consiglieri comunali eletti. Un fatto che certifica la profonda crisi politica nella quale versa oggi l'amministrazione comunale. Come se non bastasse resta aperta la vicenda della delibera n. 130 del 7 ottobre 2026 relativa alla convenzione con la società Alfa Capital per la realizzazione di un grande impianto fotovoltaico. Una delibera approvata da una giunta composta da appena due assessori presenti e che manifesta la volontà di accettare una compensazione una tantum pari a 3 milioni di euro. Una scelta che continuo a ritenere gravemente penalizzante per gli interessi dei cittadini buteresi. Tanto più se si considera che lo stesso Sindaco, in sede di conferenza dei servizi del 16 novembre 2023, aveva espresso parere favorevole subordinandolo all'applicazione del criterio del 3 per cento per le compensazioni. Secondo le valutazioni effettuate, tale criterio avrebbe potuto garantire al Comune circa 750 mila euro l'anno, pari a circa 15 milioni di euro nell'arco di vent'anni. Nonostante la rapidità con cui la delibera è stata approvata dalla Giunta, il previsto confronto in Consiglio Comunale, richiamato dalla stessa deliberazione, non è ancora avvenuto. Anche questo silenzio merita una spiegazione. Le elezioni amministrative sono ormai vicine e sarà naturalmente la cittadinanza ad esprimere il giudizio finale. Tuttavia, alla luce di quanto emerso nel consiglio della Fua, ritengo che il sindaco debba compiere un gesto di responsabilità politica e rassegnare le proprie dimissioni. Non lo affermo per spirito di polemica. Lo affermo perché dopo quasi cinque anni di amministrazione il bilancio che emerge è sotto gli occhi di tutti: nessun progetto significativo finanziato nella prima tranche della programmazione Fua da 24 milioni di euro, opportunità strategiche non colte, progettazioni incomplete, una maggioranza ormai ridotta al sostegno di pochissimi consiglieri e una città che continua ad attendere risposte. È arrivato il momento della verità. Basta con le giustificazioni. Basta con i vittimismi. Basta con il continuo tentativo di attribuire ad altri responsabilità che appartengono a chi ha governato il Comune in questi anni. I cittadini di Butera hanno ormai tutti gli elementi per valutare quanto è accaduto. Mi auguro, inoltre, che le forze politiche che continuano a sostenere questa amministrazione, a partire dal Partito democratico e dal Movimento cinquestelle, abbiano l'onestà intellettuale e il coraggio politico di esprimersi pubblicamente su questi fatti. Continuare a rimanere in silenzio significa assumersi una parte della responsabilità politica di quanto sta accadendo”, conclude Pasqualetto.

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