Butera, dem su caso Timpazzo: "Fallimento cda Srr e governo regionale"

I dem non lesinano critiche neanche al governo regionale e ritengono necessario un cambio di passo netto

A cura di Redazione Redazione
25 giugno 2026 14:32
Butera, dem su caso Timpazzo: "Fallimento cda Srr e governo regionale" -
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Butera. Quanto sta accadendo intorno alla vicenda Timpazzo, almeno nel contesto politico, suscita preoccupazione non solo in città ma anche nei comuni vicini. A Butera, i dem, attraverso il segretario Rocco La Placa, parlano di un fallimento, "anzitutto del consiglio di amministrazione della Srr4". "Nel rispetto della presunzione di innocenza, il dato politico è uno solo: chi è stato chiamato a rappresentare la comunità all’interno del consiglio di amministrazione della Srr ha fallito nel suo compito primario, la vigilanza.
Il consiglio di amministrazione della Srr aveva il dovere di controllare, verificare, intervenire. Si è attivato solo quando l’inchiesta è diventata di dominio pubblico. Troppo tardi", dice La Placa. I dem non lesinano critiche neanche al governo regionale e ritengono necessario un cambio di passo netto. "Ancora più grave è il silenzio del governo regionale. Il dipartimento competente e il presidente Schifani si sono attivati solo dopo il fermo degli impianti e l’avvio dell’indagine, per accertare le ragioni. Nessuna azione preventiva. Nessun controllo ordinario su un impianto strategico e ad alto impatto ambientale. Questo è il cuore del problema: organi di controllo politico inerti di fronte ai loro obblighi. A Timpazzo non si decide solo del destino di una discarica. Si decide del diritto dei cittadini a vivere in un territorio sano. Suolo, falde, aria, fauna, salute delle persone. Un territorio già segnato da decenni di colonialismo industriale. La politica non può limitarsi solo a prenderne atto. Deve prevenire, controllare, rispondere. Quando tace, diventa complice dell’incuria. I cittadini hanno diritto a una gestione trasparente e responsabile del bene pubblico. Hanno diritto a una politica che vigili prima che sia la magistratura a farlo.
Stando così le cose, ci chiediamo se non sia meglio affidare il servizio di gestione degli impianti e della raccolta attraverso una gara pubblica", conclude La Placa.

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