Bioraffineria e Rsu sindacali, iniziative per sostenere i lavoratori niscemesi
La possibilità di attivare lo smart working, una maggiore flessibilità in entrata e in uscita e probabilmente la destinazione di un fondo economico con la donazione di quote di ore degli altri dipendenti della multinazionale nel sito gelese
Gela. I vertici della bioraffineria Eni e le Rsu sindacali hanno condiviso una serie di proposte per dare un supporto diretto ai dipendenti niscemesi, che in questo periodo devono affrontare le difficoltà causate dalla frana. È stato stilato un verbale a seguito di incontro. La possibilità di attivare lo smart working, una maggiore flessibilità in entrata e in uscita e probabilmente la destinazione di un fondo economico con la donazione di quote di ore degli altri dipendenti della multinazionale nel sito gelese: sono tra i punti affrontati. "Le segreterie territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil esprimono soddisfazione per quanto sottoscritto dalla Rsu della Bioraffineria con la direzione aziendale. Facciamo la nostra parte per aiutare Niscemi e i suoi lavoratori, mettendo in atto misure per contenere il disagio che giorno per giorno devono recarsi fuori dalla città di Niscemi. Lo stesso accordo serve da sprono per le altre aziende del gruppo che insistono sul territorio gelese e in cui molti lavoratori niscemesi operano", dicono i segretari Rosario Catalano, Carmelo Tandurella e Maurizio Castania.
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