Bilancio, venti giorni per trasmettere gli ultimi dati richiesti dal ministero: confronto su temi con la giunta
Nuove valutazioni sul bilancio e sui dati richiesti dal ministero. Confronto in giornata anche con gli assessori sui temi più stringenti
Gela. Venti giorni per trasmettere al ministero gli ultimi dati, necessari alla conclusione dell'istruttoria del bilancio stabilmente riequilibrato. Dopo la nota pervenuta in municipio, ieri, questa mattina il primo cittadino Terenziano Di Stefano ha riunito dirigenti, tecnici e assessori. Era necessario condurre una valutazione più precisa sul contenuto della nota ministeriale, che appunto richiama dati che mancano all'appello per lo strumento finanziario, trasmesso agli uffici romani ormai a fine dello scorso anno. La procedura per pervenire alla parola finale sul bilancio si sta rivelando sicuramente molto lunga e complessa. Da mesi, non giungevano indicazioni ufficiali dalla Cosfel, che si occupa dei Comuni in dissesto, per ciò che concerne l'approvazione degli strumenti finanziari. Con dirigenti e tecnici comunali, il sindaco, che mantiene la delega al bilancio, ha nuovamente approfondito le questioni che ruotano intorno allo strumento finanziario e ci vorranno appunto venti giorni per dare completezza ai dati richiesti da Roma. Il bilancio diventa dirimente nella prospettiva del superamento della condizione di dissesto del municipio. Di Stefano, che ieri a Palermo ha formalizzato proposte su eventuali emendamenti da presentare all'Ars per la città, ha voluto toccare più punti con i suoi assessori, nel confronto odierno. Si è soffermato sulle situazioni amministrative di maggiore attualità e sull'esigenza di procedere a breve con delibere ufficiali. Già nel corso del vertice di maggioranza di due settimane fa, il capo dell'amministrazione ha richiamato tutti al massimo impegno, indipendentemente da potenziali scelte di strategia politica. Tramontata quasi del tutto l'ipotesi di elezioni regionali anticipate – dato che il presidente Renato Schifani ha escluso questa strada – per l'amministrazione comunale le risposte dovranno arrivare anche dalla Regione e su più fronti.
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