L'attacco politico

Bennici "battezza" il patto De Luca-Meloni e contesta Di Paola: "In città sua alleanza è ibrida"

Reduce dall'invito al sindaco Di Stefano, volto a "un ritorno nel centrodestra", ora concentra l'attenzione sul parlamentare Ars Nuccio Di Paola

30 ottobre 2026 11:08
Bennici "battezza" il patto De Luca-Meloni e contesta Di Paola: "In città sua alleanza è ibrida" - Il dirigente FdI Sandra Bennici
Il dirigente FdI Sandra Bennici
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Gela. Ieri, abbiamo riferito delle posizioni pubbliche, del tutto in controtendenza, nel rapporto, molto a distanza, fra i pentastellati e il leader di "Sud chiama nord" Cateno De Luca, ormai a livello nazionale nella compagine di centrodestra insieme al "partito dei sindaci". Cinqustelle e deluchiani sono alleati nella giunta del sindaco Terenziano Di Stefano ma fuori da ogni convergenza, a Palermo così come a Roma. A supportare la scelta di De Luca e di "Sindaci d'Italia", è invece il dirigente locale meloniano Sandra Bennici. Reduce dall'invito al sindaco Di Stefano, volto a "un ritorno nel centrodestra", ora concentra l'attenzione sul parlamentare Ars Nuccio Di Paola, che insieme alla coalizione di due anni fa ebbe la meglio, in città, sull'alleanza di centrodestra supportata dalla stessa Bennici e dai riferimenti locali d'area. "Una certa disinvoltura acrobatica nell’interpretazione della coerenza politica sembra caratterizzare le recenti dichiarazioni dell’onorevole Nuccio Di Paola. Prima di contestare l’intesa tra Giorgia Meloni e Cateno De Luca, sarebbe forse opportuno fare chiarezza proprio sul cosiddetto “modello Gela”, del quale rivendica da sempre la paternità. O forse la memoria è un po’ corta? Un modello che, sin dalla sua nascita, ha visto al proprio interno la presenza di componenti politiche che hanno sempre sostenuto e hanno partecipato all’azione del Governo Schifani. Un’alleanza Ibrida - dice - costruita mettendo insieme sensibilità e appartenenze politiche profondamente diverse, pur di conquistare il governo della città. Alleanze e giochi di palazzo che vedono addirittura come rappresentanza del Movimento cinquestelle all’interno della governance cittadina riconducibile a un’area politica ben definita del centrodestra, vicina a Forza Italia, piuttosto che a una diretta espressione dell’identità pentastellata.
Frutto di un accordo politico, per garantire al Movimento dell’onorevole Di Paola la possibilità di superare lo sbarramento che gli ha consentito la rappresentanza in consiglio comunale. Non si può scandalizzare per allenze politiche ibride chi ne è stato il primo artefice". Poi, chiaramente, il dirigente FdI non può che schierarsi con il patto De Luca-Meloni. "Quanto all’accordo tra "Sud chiama nord" e "Sindaci d’Italia", siamo di fronte a un’intesa che riconosce ai primi cittadini un ruolo centrale nella vita politica e istituzionale del paese. Un’alleanza suggellata da Giorgia Meloni, che ha voluto riconoscere il valore di chi, ogni giorno, amministra i territori, affronta le difficoltà delle comunità e si confronta direttamente con i bisogni dei cittadini. Perché il sindaco - aggiunge - non è un semplice amministratore: è il primo volto dello Stato che il cittadino incontra, il primo interlocutore delle istituzioni, un autentico avamposto di umanità, chiamato quotidianamente a trasformare le esigenze del territorio in risposte concrete. I sindaci meritano di essere protagonisti delle scelte politiche nazionali, non semplici spettatori di decisioni assunte nei palazzi. È proprio questo il senso del riconoscimento loro attribuito, definendoli «gli eroi della politica".

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