Bartolo in visita al gruppo Iv, il medico di Lampedusa come outsider: "Centrosinistra? Sia unito"
Più volte, si è definito "un uomo semplice" messosi a disposizione dopo una vita trascorsa tra gli ultimi che arrivano a Lampedusa
Gela. In città, fino a "nuovo ordine", rimangono opposizione alla giunta del sindaco Terenziano Di Stefano anche se le interlocuzioni con il primo cittadino, alla testa di una giunta anche con colori progressisti, non mancano. Però, sul fronte regionale e nazionale, i renziani di Italia Viva sono pienamente nel campo del centrosinistra. In serata, il gruppo locale ha ricevuto la visita di Pietro Bartolo. Il medico di Lampedusa, che negli anni è stato uno dei pochi baluardi a sostegno dei migranti che affrontano il mare, è stato indicato dal leader del partito Matteo Renzi come candidato Iv alle primarie per la presidenza della Regione. Bartolo, già europarlamentare dem, ha preso le distanze da un Pd che ritiene essere la sua sfera politica naturale ma che non ha creato le condizioni pratiche per mettere in campo idee e progetti. Bartolo, davanti ai dirigenti locali Iv, dal referente provinciale Giuseppe Ventura al segretario cittadino Rochelio Pizzardi, ha posto tanta attenzione sul tema delle migrazioni, sul rischio di nazionalismi sempre più spinti e di un progressivo avvento della destra. Più volte, si è definito "un uomo semplice" messosi a disposizione dopo una vita trascorsa tra gli ultimi che arrivano a Lampedusa, spesso bambini senza altro futuro. Non ha dimenticato la parte politica. "Io spero che il centrosinistra si metta al tavolo, tutto unito, e scelga un candidato condiviso - ha precisato - se non dovesse accadere, sono pronto a misurarmi alle primarie". Dai saggi sulla sua lunga attività medica di frontiera ai documentari per il cinema che hanno portato riconoscimenti internazionali, Bartolo ha scelto di fare tappa anche in città. "Gela non la conoscevo bene - ha sottolineato - ma noto che è una città molto bella. I problemi ci sono, chiaramente. La sanità? So che c'è stata una mobilitazione in città e sono dell'idea che la politica non possa stare nella sanità, che invece deve essere di tutti". All'incontro con Bartolo hanno preso parte, tra gli altri, il consigliere comunale Iv Alberto Zappietro e dirigenti, regionali e locali, Giuseppe Perna, Cristian Malluzzo, Giuseppe Morselli e l'avvocato Emanuele Maganuco.
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