"Avvisaglie dissesto prima di noi", Greco: "Di Stefano governa con chi ha creato debiti"
L'ex primo cittadino Lucio Greco, sotto la cui guida arrivò la dichiarazione di dissesto, ritorna su quanto fatto e a Di Stefano non perdona l'attuale alleanza
Gela. Bilancio e incombenze finanziarie che pesano su Palazzo di Città sono oggetto, in questi ultimi giorni, di scontri politici a distanza. Il sindaco Terenziano Di Stefano e il segretario regionale di "PeR" Miguel Donegani hanno confermato nette distanze, sul tema e non solo. L'ex primo cittadino Lucio Greco, sotto la cui guida arrivò la dichiarazione di dissesto, si sarebbe aspettato invece che il capogruppo M5s Francesco Castellana, che oggi ha parlato di "rinascita della città" con la programmazione messa in campo da Di Stefano, richiamasse pure quanto fatto dalla precedente giunta. Greco ritorna sui progetti approvati che poi sono diventati cantieri attivati lo scorso anno, compreso quello del secondo tratto del lungomare, "dal quale qualche esponente della parte politica di Castellana ha ricevuto vantaggi di natura economica", spiega l'ex sindaco, e fino a "Macchitella Lab". Quanto al dissesto, che la giunta Di Stefano sta affrontando, avendo approvato il bilancio stabilmente riequilibrato e in attesa della decisione finale del ministero, Greco si rifà a una pronuncia della Corte dei Conti nella quale si precisa che “le prime avvisaglie dell’indebitamento emersero con gli approfondimenti sui rendiconti di gestione e gli esercizi 2017, 2018 e 2019 e sul bilancio di previsione 2018-2020”. Conferma che bene ha fatto Di Stefano quando ricorda a Donegani “non prendiamo lezioni da chi, nel corso della propria storia politica, ha contribuito a consegnare una città nelle condizioni che tutti conosciamo”. Però, secondo Greco, l'attuale sindaco, suo ex numero due, oggi "amministra insieme a coloro che negli anni hanno accumulato un enorme debito che ci ha portato al dissesto".
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