"Assenze in aula? Pd, M5s e Mpa escludono difficoltà", Di Stefano: "Chi ha problemi parli con segreterie"

“Le priorità, come è evidente a tutti, sono altre", dice il sindaco

01 agosto 2026 21:15
"Assenze in aula? Pd, M5s e Mpa escludono difficoltà", Di Stefano: "Chi ha problemi parli con segreterie" - Il vicepresidente Ars Di Paola, il sindaco Di Stefano, l'assessore Morselli e il consigliere Cascio
Il vicepresidente Ars Di Paola, il sindaco Di Stefano, l'assessore Morselli e il consigliere Cascio
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Gela. La vertenza sanità ha ripreso praticamente tutto lo spazio istituzionale e il sindaco Terenziano Di Stefano e la sua amministrazione comunale l'hanno voluta rilanciare, davanti a nuovi segnali di forti difficoltà in ospedale e per i progetti futuri, compreso quello del nuovo nosocomio. Il presidio va avanti, con gli uffici di rappresentanza simbolicamente trasferiti innanzi al nosocomio di Caposoprano. Il primo cittadino e la sua maggioranza, in settimana, sono stati messi alla prova non solo dalla vicenda di una sanità locale depotenziata, che rimane in cima alle priorità programmatiche, ma pure dall'aula consiliare, con gli atti finanziari da varare. Ci sono volute due sedute per dire sì al piano economico finanziario del servizio rifiuti, alle tariffe tari e alla rottamazione quinquies (decisiva per tentare di risalire la china dell'evasione dei tributi comunali). Al sindaco Di Stefano non è certamente sfuggita qualche assenza di troppo nei banchi della propria maggioranza, al netto di quelle certamente giustificate per ragioni personali. Qualche imbarazzo politico, per ora piuttosto sottaciuto, non manca. Al voto finale di giovedì sera, per gli atti finanziari, tra gli altri, non ha partecipato il dem Antonio Moscato, che ha lasciato l'aula, mentre l'autonomista Lucia Lupo, che ha poi dato il proprio assenso, ha fatto ingresso a seduta iniziata (non aveva preso parte a quella di ventiquattro ore prima). “E' evidente che ci sono state assenze obbligate, per ragioni personali – dice il sindaco – al di là di queste, anche io ho notato che magari qualche consigliere ha lasciato l'aula, però non conosco le ragioni. Ringrazio i consiglieri di opposizione che hanno partecipato ai lavori consiliari, a partire dal consigliere Paolo Cafà che dimostra sempre molto equilibrio e serietà. Ho parlato con tutti i dirigenti dei partiti, Pd, Movimento cinquestelle e Mpa, nessuno mi ha segnalato situazioni particolari. Come ho sempre detto, se qualcuno vuole manifestare problemi, può rapportarsi con i dirigenti dei rispettivi partiti e poi comunicarmelo”. Il sindaco, nonostante qualche inciampo numerico in aula che ogni tanto si manifesta anche su atti di peso, non pare comunque troppo preso da questo capitolo. “Le priorità, come è evidente a tutti, sono altre, in questa fase – precisa – sicuramente, nei prossimi mesi faremo una verifica con tutta la maggioranza e con gli alleati, anche per evitare di essere travolti dal clima delle elezioni regionali”. Probabilmente, nonostante un clima di coalizione che comunque non volge alla tensione, più di qualche spigolatura interna si rintraccia nei partiti che sostengono il sindaco. Il presidio che va avanti contro il depotenziamento del sistema sanitario cittadino, tra le altre cose, ha coinvolto la quasi totalità degli alleati ma qualche assenza, tra i consiglieri, si è notata più di altre.

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