"Argo-Cassiopea", progetti prescrizioni: verifica con Eni, "concretizzare i primi interventi"

Circa le prescrizioni definite nelle autorizzazioni per i campi gas, ormai da anni è attivo un tavolo tecnico permanente

14 settembre 2026 17:21
"Argo-Cassiopea", progetti prescrizioni: verifica con Eni, "concretizzare i primi interventi" -
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Gela. Il tempo trascorso dalle prime autorizzazioni, allora rilasciate da Palazzo di Città per il progetto sul gas a mare "Argo-Cassiopea", ormai a regime da circa due anni, rende ancora più urgente la finalizzazione degli atti per gli interventi sul territorio dettati dalle prescrizioni imposte alla multinazionale Eni. Nei prossimi giorni, il sindaco Terenziano Di Stefano farà una valutazione più dettagliata con il management dell'azienda. L'attenzione dell'amministrazione comunale è focalizzata su uno degli interventi più volte dibattuto, quello sul fronte dunale e retrodunale dell'area del lungomare che arriva fino al fiume Gela. Una valorizzazione finalizzata a riqualificare per intero quella zona. "Bisogna dare una concretizzazione - spiega il sindaco - non possiamo continuare a fare interpretazioni senza finalizzare progetti dettati dalle prescrizioni imposte a Eni per "Argo-Cassiopea". La logica del tutto o niente a me non piace e non interessa. Chi non è d'accordo ha tutti gli strumenti per contestare questa linea. Dobbiamo iniziare a concretizzare i progetti altrimenti quello che venne dettato con le autorizzazioni rischia di finire nel nulla come è spesso capitato in passato". Circa le prescrizioni definite nelle autorizzazioni per i campi gas, ormai da anni è attivo un tavolo tecnico permanente. Ci sono visioni piuttosto distanti tra le priorità dell'amministrazione, che vuole formalizzare gli atti almeno per il primo progetto, e le considerazioni mosse dalla Riserva Biviere che con il riferimento Emilio Giudice partecipò alla stesura delle prescrizioni ma che, fino a oggi, non ha ancora percepito una volontà effettiva della multinazionale di fornire dati e cifre dettagliate sugli interventi. Per Giudice, la linea dell'amministrazione rischia di giustificare l'eventuale stasi successiva sugli altri progetti previsti e non solo.

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