Arena: "Non sono qui per caso, ho trovato un Comune in dissesto morale"

Gela. “Non sono qui per caso. Sono qui per volontà di Dio e su decisione del presidente Nello Musumeci”. Il colonnello della guardia di finanza Rosario Arena si è ufficialmente insediato a Palazzo di...

17 settembre 2018 13:21
Arena: "Non sono qui per caso, ho trovato un Comune in dissesto morale" - Il commissario Arena sceglierà un legale per la costituzione
Il commissario Arena sceglierà un legale per la costituzione
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Gela. “Non sono qui per caso. Sono qui per volontà di Dio e su decisione del presidente Nello Musumeci”. Il colonnello della guardia di finanza Rosario Arena si è ufficialmente insediato a Palazzo di Città. Prende il posto dell’ex sindaco Domenico Messinese, della giunta e del consiglio comunale. “Dissesto finanziario? Non c’è questo rischio – ha spiegato il commissario – sicuramente questo Comune è una rogna. Dobbiamo superare il dissesto morale. La situazione è veramente difficile. La città non può fare una brutta fine. La mia non sarà una semplice apparizione. Serve ripristinare lo stato di diritto”. Tra le priorità, Arena ha subito indicato la vicenda rifiuti. “È una priorità assoluta – ha detto ancora – ho già avuto un confronto con il segretario generale. Va risolta prima possibile. Sia chiaro, se dovessero emergere rischi di infiltrazioni, dovrò chiedere l’intervento della Dda”. Per il commissario, che in passato ha svolto servizio al comando locale della guardia di finanza, tanti buchi della città sono causati “dalla disperazione di molta gente”.

“Non possiamo abbandonarli, il mio è un dovere cristiano”. In molti passaggi del suo primo intervento in municipio, Arena ha sottolineato la sua fede religiosa. Allo stesso tempo ha lanciato un messaggio alla politica. “Massimo rispetto – ha concluso – ma chiedo solo che non remi contro. Incontrero’ i deputati del territorio. Il presidente Musumeci mi ha dato delle priorità”. Arena non ha mancato di dare subito un segnale di discontinuità rispetto all’esperienza Messinese. Niente collaboratori esterni nel suo staff ma solo dipendenti dell’ente che vanno a costituire l’ufficio di gabinetto. Le quattro giunte Messinese sono già messe alle spalle, adesso tocca al commissario rispondere alle emergenze continue della città.

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