Area crisi a rilento, Lorefice in parlamento: "Il ministero eserciti una vera regia, per Gela iter farraginoso"

Lorefice ha ribadito il concetto dei ritardi e delle procedure farraginose, oggi, nel corso dell'audizione in parlamento, sull'affare assegnato, in presenza dei sindacati

20 gennaio 2026 18:08
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Gela. Come avevamo riferito, in sede parlamentare si ritorna a parlare di aree di crisi industriale, compresa quella di Gela, che ormai da anni fa fatica a ingranare. Sul tavolo, rimangono circa diciotto milioni di euro, mai destinati a investimenti per il territorio. La vicenda è ancora alla ribalta con le iniziative dell'amministrazione comunale e del senatore Pietro Lorefice e inoltre con il consiglio comunale monotematico, tenutosi per valutare l'aspetto degli investimenti di Eni. Lorefice ha ribadito il concetto dei ritardi e delle procedure farraginose, oggi, nel corso dell'audizione in parlamento, sull'affare assegnato, in presenza dei sindacati. “La crisi industriale non può diventare un limbo senza fine. Il ministero competente deve esercitare una regia vera, con impulso, controllo sui tempi e scadenze certe. Nel caso dell’area complessa di Gela le imprese, come ho più volte rilevato, denunciano procedure farraginose e ritardi, anche nel rapporto tecnico con Invitalia, con risposte fuori tempo e informazioni contraddittorie. Se esistono fattori esogeni che rallentano i processi, vengano indicati e risolti. O si sblocca tutto subito o si ammetta che così si condanna un territorio a perdere lavoro e futuro”, ha detto il senatore M5s.

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