"Area civica": "Denunciammo ruolo Tricoli, Mancuso e Tesauro gestiscono sistema di favori"

Nelle denunce pubbliche, il consigliera Petitto ha anche evidenziato una discutibile gestione della società Caltanissetta Service in house srl, partecipata al 100 per cento con fondi della Provincia e il cui amministratore unico è il fratello di Tricoli

17 gennaio 2026 13:22
"Area civica": "Denunciammo ruolo Tricoli, Mancuso e Tesauro gestiscono sistema di favori"  - Annalisa Petitto
Annalisa Petitto
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Caltanissetta. L'inchiesta giudiziaria che tocca direttamente il parlamentare Ars Michele Mancuso e uno dei suoi collaboratori più assidui, Lorenzo Tricoli, accusati di corruzione, è un punto che non può lasciare indifferenti, soprattutto negli ambiti politici che non si riconoscono nel centrodestra. Come abbiamo ricordato, mesi fa il consigliere provinciale di “Area civica” Annalisa Petitto segnalò anche alle autorità competenti la presenza costante di Tricoli in Provincia, pur in assenza di un incarico ufficiale. Petitto è attuale consigliere comunale di Caltanissetta e fu candidata a sindaco alle amministrative nissene del 2024, sconfitta dalla coalizione sostenuta da Mancuso e da Forza Italia. Insieme alla segreteria politica di “Area civica” rimarca la gravità delle accuse mosse agli indagati e i ruoli di controllo che negli anni hanno portato avanti, sul territorio. “E' un fatto, non solo giudiziario, ma soprattutto politico e istituzionale. La procura, infatti, ha chiesto gli arresti domiciliari per Michele Mancuso, contestando corruzione e atti contrari ai doveri d’ufficio: l’accusa è di avere incassato 12.000 euro per favorire l’associazione Genteemergente, destinataria di fondi pubblici per eventi e spettacoli nel nisseno. Nello stesso contesto risultano indagati e destinatari di richiesta di arresto anche Lorenzo Gaetano Tricoli e altri soggetti, con contestazioni di corruzione e truffa aggravata. Ed è qui che la politica non può far finta di nulla: Mancuso è il deputato di riferimento del sindaco e presidente della provincia Walter Tesauro e insieme a Tricoli ne costituisce la regia politica, rivendicata in ogni sede istituzionale e mediatica dal luglio 2024, per il Comune, e poi dall’aprile 2025, in Provincia. Per questo la città ha diritto a verità e discontinuità: siamo davanti a condotte che chiamano in causa responsabilità politiche precise”, fanno sapere la stessa Petitto e Felice Dierna, Calogero Palermo, Leyla Montagnino, Marco Fasciana e Carmelo Milazzo. “Area civica” ritorna sul ruolo di Tricoli. “Con Annalisa Petitto, prima ancora dell’insediamento in consiglio provinciale, “Area Civica” ha invitato pubblicamente il neo presidente Tesauro a circondarsi di persone integerrime e non gravate da precedenti penali e responsabilità contabili nei confronti della pubblica amministrazione. Lo ha ribadito nell’intervento di insediamento in consiglio provinciale, lo ha rilanciato con note riservate al presidente, fino al punto di  formalizzare anche un esposto alla procura, una segnalazione al Rpct e un’interrogazione al medesimo presidente Tesauro, il tutto a fronte di chiare ingerenze del ”soggetto esterno”, Lorenzo Tricoli, nella cosa pubblica, in assenza di alcun titolo o incarico ufficiale ma forte solo dello strettissimo legame con Mancuso e lo stesso Tesauro che ne hanno avallato i comportamenti. Nelle denunce pubbliche la consigliera Petitto ha anche evidenziato una discutibile gestione della società  Caltanissetta Service in house srl, partecipata al 100 per cento con fondi della Provincia e il cui amministratore unico è il fratello del Tricoli, Luigi, nonché il tentativo di costituire un ufficio staff del presidente della Provincia in cui è notorio avrebbe trovato posto e ruolo proprio Lorenzo Tricoli che, a quel punto, avrebbe legittimato il suo ruolo all’interno dell’ente, obiettivo non andato a buon fine a fronte di tre bocciature del consiglio provinciale. Il deputato Mancuso, su queste vicende, da  onnipresente sulla stampa anche per bazzecole, non ha mai proferito neanche una parola pubblica né mai intervenuto concretamente?”, aggiungono. Favoritismi e un sistema clientelare sarebbero alla base, per “Area civica”, di un sistema di potere sempre più consistente. “L’onnipotenza del potere e la smania del favore ad amici e parenti ha avuto la meglio sul ruolo istituzionale di chi, come Mancuso, è anche componente della Commissione Regionale Antimafia. E che i favoritismi ad amici e parenti siano stati la stella polare di questi mesi di triade politico Mancuso-Tesauro-Tricoli, lo dimostrano anche i rapporti familiari e amicali che legano tra loro gli indagati. E’ evidente a tutti l’impronta di un potere che pretende di incidere senza incarichi formalizzati e senza trasparenza. Ma oggi il quadro si amplia e si chiarisce: la questione non è soltanto l’ombra lunga delle presenze informali” Il nodo politico è anche, e soprattutto, il livello regionale, dove le risorse pubbliche, se davvero piegate a logiche di scambio, diventano il simbolo della degenerazione che fa della politica  un ambito di gestione di lucro. Quando le istituzioni si prestano a stanze parallele, quando si normalizzano influenze e intermediazioni, quando l’interesse pubblico viene percepito come terreno di controllo, allora si spalanca l’arroganza del potere, il dileggio delle istituzioni e l’assenza di politica. “Area civica” ha sempre detto e praticato l’opposto: il primato vero della politica è rigore, sobrietà, trasparenza, responsabilità. “Area civica”, insieme alle altre forze di opposizione in consiglio comunale, nelle prossime ore definirà una linea unitaria di intervento politico, consapevole che Caltanissetta merita istituzioni rispettate, non occupate; merita trasparenza, non opacità; merita responsabilità, non arroganza”, concludono.

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