ANMI Day: incontro tra Capitaneria di Porto e Marinai d’Italia

Ad accogliere i partecipanti sono stati il Comandante, Daniele Curci, e il personale in servizio presso la Capitaneria. Dopo la solenne cerimonia dell’alza bandiera gli ospiti sono stati accompagnati in una visita guidata all’interno della struttura.

22 aprile 2026 09:49
ANMI Day: incontro tra Capitaneria di Porto e Marinai d’Italia -
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Gela. Si è svolto in occasione dell’ANMI Day, l’incontro tra il personale della Capitaneria di Porto di Gela e i soci della locale sezione dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Una ricorrenza significativa, dedicata a rinsaldare il senso di appartenenza e l’identità dei Marinai d’Italia, che ha offerto un’importante occasione di dialogo tra passato e presente della tradizione marittima nazionale. L’iniziativa ha rappresentato un momento di forte valore umano e istituzionale, mettendo in relazione chi ha servito nella Marina Militare con chi oggi opera quotidianamente nella Guardia Costiera, impegnata nella tutela della vita umana in mare e nella salvaguardia dell’ambiente marino. Ad accogliere i partecipanti sono stati il Comandante, Daniele Curci, e il personale in servizio presso la Capitaneria. Dopo la solenne cerimonia dell’alza bandiera, momento simbolico e carico di significato, gli ospiti sono stati accompagnati in una visita guidata all’interno della struttura. Particolare interesse ha suscitato la Sala Operativa, vero centro nevralgico delle attività d’istituto. Qui i presenti hanno potuto osservare da vicino le tecnologie avanzate impiegate per il monitoraggio del traffico marittimo e i moderni sistemi di comunicazione utilizzati nelle operazioni di soccorso e controllo. A seguire, è stata proposta una presentazione illustrativa sulle principali funzioni della Guardia Costiera, che ha coinvolto attivamente i partecipanti, stimolando curiosità e confronto. La giornata si è conclusa con un pranzo conviviale che ha riunito soci dell’ANMI, familiari e personale della Capitaneria. Un momento informale ma significativo, che ha favorito lo scambio di esperienze e il dialogo tra generazioni diverse, unite dagli stessi valori di servizio, disciplina e dedizione al mare. L’evento ha così confermato l’importanza di mantenere vivo il legame tra chi ha servito e chi continua a farlo, nel segno di una tradizione che si rinnova nel tempo senza perdere la propria identità.

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