"Ancora una volta quadro politico anomalo", Donegani: "Su compensazioni amministrazione sbaglia"
Da "PeR", politicamente, arriva ancora una volta l'invito a fare chiarezza, rivolto alle forze di maggioranza ma pure al centrodestra
Gela. Il caso compensazioni come specchio di un contesto politico anomalo, nel quale centrosinistra e centrodestra si mescolano tra loro. Da "PeR" arriva ancora una volta l'invito a fare chiarezza, rivolto alle forze di maggioranza ma pure al centrodestra. "Sul tema delle compensazioni Eni viene fuori un situazione preoccupante e non solo sul piano politico. Che sta assumendo i criteri di un sistema. Fa quasi sorridere vedere alleati che si attaccano tra loro, mentre governano insieme e condividono scelte e responsabilità. Ancora più paradossale è assistere a lezioni di moralità tra forze politiche che a Gela amministrano da due anni una coalizione strana, innaturale e incoerente. I cittadini vedono il campo progressista attaccare il centrodestra, mentre nello stesso tempo governa insieme ad esso, con il sostegno di Pd, M5s, civici e componenti dello stesso centrodestra. C’è anche un centrodestra che attacca sé stesso, non ricordando di avere in giunta a Gela una forza politica che esprime assessori regionali nel governo Schifani, e con una maggioranza che aspirava persino ad avere un proprio assessore gelese nel governo regionale. Noi siamo gli unici a poter parlare liberamente, senza ambiguità e senza convenienze politiche. Continueremo a farlo, come abbiamo sempre fatto. Serve chiarezza. Serve coerenza. Serve serietà", sottolinea il segretario regionale di"PeR" Miguel Donegani, dirigente regionale di Controcorrente. Proprio sulle compensazioni, il gruppo prende le distanze dalla scelte dell'amministrazione che ha deciso di destinarne una parte al cartellone degli eventi estivi. "Le compensazioni non sono strumenti di propaganda né risorse da utilizzare con leggerezza: sono risorse della città, nate come ristoro per un territorio che ha pagato un prezzo altissimo in termini ambientali, sanitari e di sviluppo mancato. Su questo la nostra posizione è chiara da sempre: serve una linea politica netta, coerente e coraggiosa. Riteniamo che iniziative culturali ed eventi siano importanti e necessari, ma non possono essere finanziati con le compensazioni. Noi, nei prossimi giorni, indicheremo all’amministrazione una strada concreta per intercettare risorse destinate agli eventi. Ma i soldi delle compensazioni non si toccano. Sulle royalties si è già sbagliato. Non permetteremo che le risorse dei gelesi diventino il bancomat di qualche assessorato. Oggi ci sono priorità vere: viabilità, infrastrutture, sport, servizi e sviluppo. È lì che devono essere indirizzate queste risorse. Se non ci sarà l’umiltà di ascoltare, e capire gli errori politici che si stanno compiendo, andremo fino in fondo e nelle sedi opportune per garantire i diritti dei gelesi. Perché nessuno può pensare che i soldi delle compensazioni di una città possano essere gestiti come un semplice bilancio condominiale. Si sta esagerando. Fermatevi. Sulla situazione politica locale, definire tutto questo imbarazzante è persino riduttivo. La coerenza non si racconta: si pratica. Il coraggio delle decisioni vale più di ogni comunicato", conclude Donegani.
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