Il dibattito

"Anche Incardona si allontanò dal centrodestra", Cascino: "Tutti abbiamo fatto errori ma serve unità"

L'obiettivo rimane l'alternativa al governo cittadino del sindaco Terenziano Di Stefano, che già due anni fa, alle amministrative, riuscì comunque a ottenere il sostegno di sigle che presero le distanze dal centrodestra ufficiale

24 ottobre 2026 15:02
"Anche Incardona si allontanò dal centrodestra", Cascino: "Tutti abbiamo fatto errori ma serve unità" - Cascino (a destra) nel corso di una riunione di centrodestra
Cascino (a destra) nel corso di una riunione di centrodestra
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Gela. In un centrodestra locale che secondo alcuni esponenti manca di un leader riconosciuto mentre per altri è tracciato dalla rotta di troppi pretendenti al primato d'area, l'unità è in fase di costruzione, anche nella prospettiva delle prossime scadenze elettorali. In città, alcuni partiti che si rivedono in questo contesto, con in testa Forza Italia, sembrano frenati da diatribe interne ancora irrisolte, mentre altri stanno cercando di rimettere le basi. L'obiettivo rimane l'alternativa al governo cittadino del sindaco Terenziano Di Stefano, che già due anni fa, alle amministrative, riuscì comunque a ottenere il sostegno di sigle che presero le distanze dal centrodestra ufficiale, pur facendone parte in Regione o al governo nazionale. L'ex assessore Salvatore Incardona, come abbiamo riferito ieri, è dell'idea che il centrodestra locale risenta di una corsa leaderistica con troppi concorrenti. Ha anche parlato di un'opposizione in consiglio comunale "inesistente". "Oggi si parla tanto di opposizione, ma bisognerebbe anche riconoscere chi, in questi mesi, l’ha concretamente portata avanti. Come "Gela nova" abbiamo sollevato problematiche che riguardano la città, senza limitarci a qualche commento sui social o sotto i post del sindaco Di Stefano - dice il segretario Vincenzo Cascino - per quanto mi riguarda, dopo tante richieste e non poche difficoltà, sono riuscito a ottenere un primo tavolo di confronto tra le componenti del centrodestra. Un risultato importante, che dimostra come, quando esiste la volontà, sia possibile sedersi attorno allo stesso tavolo. Ho già manifestato la mia piena disponibilità a contribuire a un progetto unitario, senza sottrarmi alle responsabilità che questo percorso potrebbe richiedere, anche qualora si trattasse di assumere un ruolo di primo piano. Ma ogni scelta dovrà nascere dalla condivisione e non dai personalismi". A Incardona, che con lui per un certo periodo ha condiviso il sostegno all'ex amministrazione Greco, ricorda le scelte fatte alle amministrative di due anni fa. "Comprendo le osservazioni dell’ex assessore Salvatore Incardona, ma ricordiamoci che anche lui, in passato, faceva parte del centrodestra, salvo poi scegliere un percorso politico differente, in una fase nella quale non si riuscì a raggiungere una vera unità. Gli errori - sottolinea - sono stati commessi da tutti e nessuno può considerarsi esente da responsabilità. Proprio per questo, anziché continuare a guardare agli errori degli altri, sarebbe più utile riconoscere quelli del passato e contribuire in maniera costruttiva a un percorso comune". Il segretario di "Gela nova" esclude che il centrodestra possa rimanere ancorato alle difficoltà dei singoli partiti. "Forza Italia ha certamente le proprie problematiche interne, ma il futuro del centrodestra non può rimanere condizionato dalle divisioni di un singolo partito. Noi non abbiamo promosso un tavolo per incoronare leader, ma per costruire un’alternativa politica seria e credibile. Non si può parlare continuamente di unità e poi mettere in discussione ogni tentativo concreto di realizzarla. Chi vuole davvero l’unità del centrodestra lo dimostri con i fatti e non soltanto con le dichiarazioni. "Gela nova" - conclude - continuerà a lavorare per un progetto condiviso, senza personalismi e senza chiedere poltrone. Perché prima vengono Gela e i gelesi, poi tutto il resto".

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