Alleati Di Stefano, "Timpazzo simbolo spartizione centrodestra": "Bancheri volle Picone"

Gli alleati del sindaco Terenziano Di Stefano stringono su chi, due anni fa, si pose come contraltare politico e oggi fa i conti con quanto ipotizzato dagli inquirenti

22 giugno 2026 20:28
Alleati Di Stefano, "Timpazzo simbolo spartizione centrodestra": "Bancheri volle Picone" - Di Stefano insieme agli alleati
Di Stefano insieme agli alleati
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Gela. Timpazzo e il modello emerso dall'inchiesta condotta dalla Dda di Caltanissetta e dai carabinieri, specchio di un certo centrodestra che punto' alla guida della città. Gli alleati del sindaco Terenziano Di Stefano stringono su chi, due anni fa, si pose come contraltare politico e oggi fa i conti con quanto ipotizzato dagli inquirenti. "I recenti provvedimenti dell’autorita' giudiziaria che hanno acceso i riflettori sulle modalità con le quali operava la governance di Impianti, con l’arresto dell’ingegnere Picone e di altri riferimenti, impone una seria riflessione che va al di là delle vicende giudiziarie e richiamano la responsabilta della politica.
Il tentativo operato da alcune forze del centrodestra, nel periodo delle elezioni, al fine di subordinare la città alle logiche di spartizione palermitana, per fortuna è stato scongiurato proprio dalla città che scelse di eleggere Terenziano Di Stefano. Quella stessa parte di centrodestra di allora, a iniziare dai suoi massimi rappresentanti istituzionali, ha avallato e tutt’ora avalla questa meschina logica spartitoria che umilia le comunità", fanno sapere dalla coalizione del primo cittadino. Gli alleati di Di Stefano puntano direttamente in direzione del presidente Srr Gianfilippo Bancheri, che un anno fa confermò Picone, facendo alzare un polverone politico, proprio per la netta contrarietà del sindaco Du Stefano, quanto alle modalità. "C’è un fatto incontestabile, la forzata nomina dell’ingegnere Picone, con un provvedimento di proroga per tre anni si inquadra in questa logica. Il presidente della Srr, nonché sindaco di Delia, allora, senza consultare l’assemblea e quindi tutti i comuni soci e tra questi il sindaco del comune più grande, nonché del comune su cui insiste Timpazzo e proprietario della discarica, prorogò con un colpo di mano l’incarico dell’ingegmere Picone. Già allora, il sindaco contestó la scelta e le modalità. Quella fu una scelta personale del presidente Bancheri che in barba ai principi del buon governo e ai principi che governano il rispetto delle istituzioni che fanno parte della Srr, si determinò come fosse il solo socio. Oggi, i risultati di quella scelta del presidente sono davanti agli occhi di tutti. Sua fu la scelta, sue oggi le responsabilità di non avere vigilato lì dove era suo dovere vigilare. Oggi, quella stessa parte di centrodestra che voleva prendersi la città sta crollando un po' per volta e in provincia di Caltanissetta sta lasciando solo macerie. Ci auguriamo, ma siamo certi avverà, che il commissario nominato, a cui vanno i nostri auguri di buon lavoro, trovi la collaborazione dai sindaci della Srr per dare serenità alla gestione e tranquillità ai cittadini che giustamente vogliono capacità e trasparenza. Tutte cose sacre che fino a oggi sono mancate", concludono gli alleati di Di Stefano.

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