"Alleanza? Pd cerca di recuperare terreno", Di Dio: "Dovrebbe esserci un'unica maggioranza"
Gela. “Cosa sta accadendo in maggioranza? Non lo so. Onestamente, sto cercando anche io di capirlo. Credo che si debba procedere uniti, non ci possono essere più maggioranze”. Il capogruppo di Forza I...
Gela. “Cosa sta accadendo in maggioranza? Non lo so. Onestamente, sto cercando anche io di capirlo. Credo che si debba procedere uniti, non ci possono essere più maggioranze”. Il capogruppo di Forza Italia Luigi Di Dio non pare intenzionato, almeno in questa fase, a lanciare la sfida interna al gruppo di centrosinistra che sta tentando di alzare i numeri, con il dialogo tra dem e “civici”, ma qualche dubbio se lo pone. “E’ normale che in una maggioranza come quella del sindaco Lucio Greco possano esserci sensibilità politiche diverse – continua – però dovremmo tutti sostenerlo, come fatto in campagna elettorale. Probabilmente, il Pd vuole riconquistare il terreno perduto. E’ entrato nel governo nazionale e anche a livello locale vuole essere più appetibile. Ognuno vorrebbe rafforzare la propria posizione in giunta, forse anche in vista delle scelte del sindaco Lucio Greco. Se il dibattito in atto riguarda le dinamiche nazionali e regionali, allora va bene. Ma nell’ottica dell’accordo locale, non capisco questo tipo di movimenti, soprattutto all’interno della stessa maggioranza”. Per ora, quelli di Forza Italia mantengono i toni bassi e guardano a cosa faranno gli alleati del Pd, nell’inedita compagine “arcobaleno” che sostiene il sindaco “civico” Lucio Greco. “L’amministrazione Greco può e deve fare molto di più – spiega ancora Di Dio – il giudizio è sufficiente, ma c’è ancora tanto da fare. Forza Italia? Con il deputato regionale Michele Mancuso i contatti sono quotidiani e io e il consigliere Carlo Romano abbiamo un ottimo dialogo anche con l’assessore Nadia Gnoffo”.
Il prossimo futuro dei forzisti in città non è ancora così chiaro, ma anche dalle parole di Di Dio si capisce che non vogliono fare da spettatori al nuovo corso del Pd, seppur tra i banchi della stessa alleanza.
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