Allagamenti, sindaco scrive a Regione e commissario: "Serve progetto strutturale per convogliare acque"
“La città, quando piove, non può più sostenere il peso di tutte le acque del fronte settentrionale – spiega Di Stefano – finiscono tutte nel sistema fognario cittadino"
Gela. Gli allagamenti causati dalla pioggia di sabato scorso, come abbiamo riferito, hanno fatto da monito e attivato ulteriori verifiche tecniche. In giornata, il sindaco Terenziano Di Stefano, che questa mattina ha coordinato un tavolo operativo, ha scritto al presidente della Regione, alla protezione civile regionale e al commissario per il dissesto idrogeologico. “La città, quando piove, non può più sostenere il peso di tutte le acque del fronte settentrionale – spiega Di Stefano – finiscono tutte nel sistema fognario cittadino che venne realizzato non per convogliare quantitativi sempre maggiori. Anche i canali che impropriamente vengono usati per cercare di far defluire le acque, in realtà, erano stati predisposti solo per le campagne. Così, il sistema fognario si sovraccarica con acque bianche e con quelle piovane”. Per il sindaco, dopo una valutazione con i tecnici, non ci sono soluzioni differenti: occorre mettere mano a una progettazione complessiva. “Serve un intervento finalizzato a creare una cintura, da via Butera e fino alla zona di Settefarine, che possa convogliare tutte le acque del fronte settentrionale e quelle dei campi, verso il fiume Gela e il torrente Gattano. Senza soluzioni strutturali di questo tipo - aggiunge - si potranno attivare tutte le precauzioni possibili ma gli allagamenti ci saranno sempre”. Una fragilità del sistema che convoglia le acque, che per il primo cittadino e i tecnici che hanno monitorato quanto accaduto sabato scorso è alla base delle conseguenze che si creano in tante aree della città.
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