Alabiso: "Non ci sono problemi con Mpa ma nessun grazie a Regione, alleanza? Non tutti faremo stesse scelte"
Secondo la dem, quindi, è giusto che l'amministrazione comunale, il suo partito e la maggioranza a supporto del primo cittadino Terenziano Di Stefano, vadano avanti senza doversi subordinare a una sorta di gratitudine verso il governo regionale
Gela. La relazione illustrata dal sindaco, in settimana durante la seduta ordinaria di consiglio comunale, con la quale ha sintetizzato il suo secondo anno di mandato, qualche nota politica a corollario l'ha offerta. Come abbiamo riferito, dem e autonomisti si sono lanciati frecciate, sia circa i rapporti con il governo regionale sia rispetto a un settore comunale, che per gli esponenti Mpa è da tutelare senza se e senza ma, quello dei servizi sociali guidato dall'assessore Valeria Caci. “Non ci sono problemi con l'Mpa – dice il consigliere dem Lorena Alabiso a sua volta intervenuta durante il dibattito – lavoriamo in maniera affiatata anche con il consigliere autonomista Lucia Lupo. Però, ho voluto ribadire che la nostra amministrazione e il Pd non devono ringraziare né il governo regionale né l'assessore Mpa Francesco Colianni, peraltro assente alla seduta monotematica sulla vicenda Timpazzo ricalcando un copione ormai noto dato che la Regione diserta costantemente ogni monotematico. Il progetto della rete fognaria di Manfria che è stato citato, partito dopo anni, porta la firma politica del Pd. Indipendentemente dal colore del governo regionale, era dovere degli uffici palermitani dare il via libera al finanziamento. Ribadisco, si giudicano i progetti e non il colore politico di chi li presenta. Anche sulla rete fognaria di Manfria non dobbiamo dire grazie a nessuno. La Regione ha fatto solamente il proprio dovere. Dovrebbe farlo, secondo me, in altri settori cruciali, a partire dalla sanità che in città non ha livelli adeguati. L'ospedale è diventato un'enorme astanteria e dal governo regionale non arrivano segnali favorevoli”. Secondo la dem, quindi, è giusto che l'amministrazione comunale, il suo partito e la maggioranza a supporto del primo cittadino Terenziano Di Stefano, vadano avanti senza doversi subordinare a una sorta di gratitudine verso il governo regionale. E' evidente che il secondo anno di mandato, da poco traguardato, apre adesso scenari, principalmente politici, che il sindaco e i suoi dovranno analizzare con molta attenzione. La prossima settimana, Di Stefano e i progressisti che lo sostengono, insieme ai suoi civici, saranno all'incontro pubblico organizzato, in città, dal tavolo regionale di centrosinistra, che sta costruendo l'alternativa al governo Schifani. Non tutti i pezzi della maggioranza attuale saranno al confronto pubblico. Il capo dell'amministrazione, in queste settimane, si è trovato in una fase molto delicata segnata dall'inchiesta su Timpazzo e dalle tante polemiche concentrate sui modi istituzionali del vicesindaco (autosospesosi) Giuseppe Fava. Non ha escluso, dopo l'estate, una verifica interna con i gli alleati. “Sono decisioni che spettano al sindaco – sottolinea il consigliere Alabiso – è evidente che in vista delle prossime elezioni regionali non tutti gli alleati attuali faranno scelte dello stesso tipo. La prossima settimana, all'incontro del tavolo regionale dei progressisti, in città, noi del Pd ci saremo così come il gruppo del sindaco e il Movimento cinquestelle. Ci saranno “Controcorrente”, Italia Viva e le altre forze di sinistra e civiche. Non mi pare ci sarà “Sud chiama nord” mentre l'Mpa sembra propendere per il centrodestra. Toccherà al sindaco, nei prossimi mesi, se lo riterrà opportuno, affrontare questo tema e capire se intenda andare avanti con il “modello Gela” oppure se la strategia vada rivista. Penso che il primo cittadino, rispetto all'azione amministrativa, sarà portato a valutare il lavoro condotto da tutti gli assessori”.
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