Al via la settina in onore di Maria SS delle Grazie con il suggestivo flaboux
Dopo il trasferimento dell’effige in ospedale avvenuto in mattinata, stasera partirà la prima processione, il suggestivo tradizionale flaboux che segna l’avvio delle celebrazioni mariane.
Gela. Si apre questa sera uno dei momenti più attesi e sentiti dalla comunità gelese: la Settina in onore di Maria Santissima delle Grazie, un appuntamento che ogni anno richiama centinaia di fedeli e che affonda le sue radici nella storia, nella tradizione e nella devozione popolare della città.
L’inizio dei festeggiamenti è segnato come ogni anno dal tradizionale e suggestivo “flaboux”, che partirà alle 23:30 dall’ospedale Vittorio Emanuele. Un segnale atteso da molti fedeli che, come da tradizione, segna l’ingresso nel periodo più intenso della preparazione alla festa .
Stamattina l’effige della Madonna delle Grazie è stata portata nella cappella dell’ospedale, luogo dal quale prenderà il via la prima processione prevista per questa sera. Un gesto dal forte valore simbolico e spirituale che testimonia la particolare vicinanza della Vergine ai malati, alle loro famiglie e agli operatori sanitari.
L’avvio delle celebrazioni quest’anno assume un significato particolare nel contesto delle celebrazioni francescane legate agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, ricorrenza che conferisce un ulteriore valore spirituale alle iniziative promosse dalla comunità dei Cappuccini.
In questi giorni la chiesa dei Cappuccini sarà meta di pellegrinaggi, celebrazioni e momenti di preghiera che culmineranno il 2 luglio, giorno della solennità della Madonna delle Grazie, con le celebrazioni e la tradizionale processione del simulacro per le vie cittadine.
Per tutta la durata della Settina, al termine delle celebrazioni serali, si rinnoverà uno dei momenti più emozionanti e partecipati della tradizione religiosa gelese: l’affidamento dei bambini alla Madonna delle Grazie. Dopo la Santa Messa, i piccoli saranno presentati alla Vergine e, secondo un’antica usanza custodita dalla comunità dei Cappuccini, verranno simbolicamente spogliati davanti all’effige mariana quale segno di affidamento, protezione e consacrazione. Un gesto che continua a coinvolgere numerose famiglie e che rappresenta uno dei momenti più suggestivi dell’intero programma religioso
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