Liste d'attesa all' Aias bloccate dal 2024 e terapie a 25 euro a seduta

Famiglie esasperate, costrette a pagare 25 euro a seduta per le terapie private. Chi non può permetterselo rischia di restare senza cure.

15 ottobre 2026 11:08
Liste d'attesa all' Aias bloccate dal 2024 e terapie a 25 euro a seduta -
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Gela. Almeno 75 euro a settimana. È il costo che una famiglia deve affrontare per garantire tre sedute terapeutiche da 25 euro ciascuna. Una spesa che, nell’arco di un mese, può superare i 300 euro e che diventa un ostacolo enorme per chi deve assicurare continuità alle terapie dei propri familiari. Non tutti, infatti, hanno la possibilità economica di rivolgersi al privato mentre attendono una risposta dal servizio al quale hanno presentato richiesta. È questa una delle criticità che emerge dalla vicenda delle liste d’attesa dell’Aias di Gela, dove diverse famiglie denunciano ritardi e tempi di attesa diventati difficili da sostenere. C’è chi aspetta da mesi, chi continua a telefonare nella speranza di ricevere notizie e chi, nonostante le richieste presentate nel 2024, non sarebbe stato ancora richiamato.

Una situazione che alimenta rabbia, preoccupazione e soprattutto incertezza. Perché dietro ogni nominativo in lista c’è una persona che necessita di un percorso terapeutico e una famiglia chiamata a fare i conti non soltanto con le difficoltà quotidiane, ma anche con i costi necessari per garantire assistenza.

Il problema non è soltanto economico. Quando una terapia richiede continuità, l’attesa rischia di trasformarsi in una preoccupazione ulteriore per chi già affronta situazioni delicate. Per alcune famiglie, il ricorso alle prestazioni private rappresenta l’unica possibilità per non interrompere i percorsi; per altre, invece, sostenere una spesa settimanale di almeno 75 euro è semplicemente impossibile. Il risultato è una disparità che pesa sulle persone più fragili: la possibilità di accedere alle terapie non dovrebbe dipendere dalle disponibilità economiche del nucleo familiare. Eppure, davanti a tempi di attesa prolungati, il costo delle prestazioni private diventa un ostacolo concreto.

La vicenda chiama in causa le istituzioni, alle quali le famiglie chiedono interventi concreti e risposte sui tempi delle liste d’attesa. Un appello che non è nuovo. Già lo scorso giugno, il direttore dell’Aias, Sergio Rossitto, aveva affrontato la questione, come emerge dall’intervista rilasciata in quell’occasione.

A distanza di mesi, però, la situazione denunciata dalle famiglie sembra essere rimasta invariata

Un quadro che riporta al centro la necessità di un intervento della Regione e della Provincia, affinché alle richieste di assistenza seguano risposte concrete e tempi certi.

Intanto, le famiglie restano in attesa. E mentre il calendario va avanti, le spese si accumulano per chi può permettersi di pagare, mentre chi non ha le risorse necessarie rischia di non riuscire a garantire ai propri cari la continuità terapeutica di cui hanno bisogno.

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