"Affrontiamo situazioni delicatissime", Siragusa: "Bilancio Ghelas prima di giugno"

Più volte, si è ipotizzato che la guida della Ghelas potesse, in un modo o nell'altro, finire nel calderone della governance politica, seguendo eventuali esigenze di maggioranza. Il sindaco ha sempre smorzato qualsiasi opzione di cambi di guardia

25 febbraio 2026 21:06
"Affrontiamo situazioni delicatissime", Siragusa: "Bilancio Ghelas prima di giugno" - L'amministratore Ghelas Guido Siragusa
L'amministratore Ghelas Guido Siragusa
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Gela. La multiservizi Ghelas, con il nuovo contratto varato dal civico consesso lo scorso anno e con i conti da tenere sempre in equilibrio, è impegnata in una fase di risalita, con una piena attività in varie zone della città, attraverso gli affidamenti disposti dall'amministrazione comunale. Rimangono punti difficili, come quello del personale che non può essere incrementato, quanto ai numeri di dipendenti, anche a seguito del dissesto comunale. L'azienda è completamente controllata da Palazzo di Città. A oggi, il dialogo istituzionale tra il sindaco Terenziano Di Stefano e l'amministratore Guido Siragusa è piuttosto costante, intensificato nell'ultimo anno, con Ghelas chiamata a interventi capillari in città, dalle manutenzioni e fino alle aree verdi, passando per l'illuminazione pubblica. L'azienda, con i propri operatori, di recente, si è occupata delle attività anche a Bosco Littorio, per una riqualificazione maggiore, prima dell'inaugurazione del museo dei relitti. “Ghelas lavora e deve fatturare, sulla base di ciò che detta il nuovo contratto – dice Siragusa – chiaramente, parliamo sempre di un'azienda che si muove al limite tra perdite di bilancio e utili. Lo strumento finanziario 2023 è stato chiuso con un utile di 1.500 euro. Quello del 2024, con 3.000 euro di utile. Sono appunto numeri che vanno sempre vagliati con molta attenzione. Certamente, affrontiamo situazioni contabili, difficili, che abbiamo ereditato dalle precedenti gestioni. Pensiamo di poter presentare il bilancio 2025 ben prima di giugno. Il nuovo contratto e quello che stiamo facendo per risanare, riteniamo saranno importanti anche rispetto al vaglio della Corte dei conti, che ha sempre le luci accese su Ghelas”. Più volte, si è ipotizzato che la guida della Ghelas potesse, in un modo o nell'altro, finire nel calderone della governance politica, seguendo eventuali esigenze di maggioranza. Siragusa, due anni fa, poco prima delle amministrative che diedero la fascia tricolore a Di Stefano, venne nominato dall'ex sindaco Lucio Greco. Passaggio che in ambienti di maggioranza non è mai stato granché digerito. La gestione Siragusa, però, sembra trovare riscontri, pure a Palazzo di Città. Il sindaco ha sempre smorzato qualsiasi opzione di cambi di guardia al vertice dell'in house. I bilanci approvati e le tante interlocuzioni per finalizzare la voce dei rapporti tra debiti e crediti, lungo l'asse fra il municipio e gli uffici della società, sembrano convincere. “Ci sono diversi crediti che gli uffici comunali hanno riconosciuto – aggiunge Siragusa – questo per noi è sicuramente favorevole. Però, ci sono altre pendenze che la logica societaria richiede di risolvere”. Il management non ha mai escluso di potersi rivolgere ai giudici, proprio per arrivare ai crediti mancanti e comunque dando piena comunicazione al sindaco e all'amministrazione comunale. Il controllo analogo, ormai da mesi, viene condotto in modo costante. Sono tutti “particolari” che la stessa giustizia contabile non trascura. “Fin dal primo momento, in piena convergenza con l'amministrazione comunale – continua Siragusa – ci siamo mossi seguendo la logica della trasparenza. I problemi li vogliamo risolvere e non metterli sotto al tappeto. Stiamo lavorando per arrivare alla certificazione Iso 9000, che presuppone una serie di standard specifici”.

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