Accuse di truffa, assolti l'ex presidente antiracket Caponetti e la moglie
“Il fatto non sussiste”, così si è pronunciato il gup Roberto Riggio, al termine del giudizio abbreviato, protrattosi per anni, con la necessità di verifiche tecniche, soprattutto sui flussi finanziari
Gela. Assolti dalle accuse di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e malversazione delle stesse, l'ex presidente dell'associazione antiracket Renzo Caponetti e la moglie Rocca Lopez. “Il fatto non sussiste”, così si è pronunciato il gup Roberto Riggio, al termine del giudizio abbreviato, protrattosi per anni, con la necessità di verifiche tecniche, soprattutto sui flussi finanziari. Secondo la procura, Caponetti e la consorte avrebbero gonfiato alcuni dati economici per accedere a un contributo per le vittime di racket e usura. Contestazioni sempre escluse dagli imputati e dai loro difensori, gli avvocati Mario Ceraolo e Rosario Pennisi. I pm, in due diverse occasioni, hanno indicato la condanna a due anni per entrambi i coinvolti. Per la condanna aveva concluso l'Avvocatura dello Stato, in rappresentanza del commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura (con il legale Giuseppe Laspina). Le motivazioni saranno successivamente depositate. Già in fase di riesame, c'erano stati annullamenti. La difesa ha insistito sull'assenza di riscontri precisi e sulla mancanza di anomalie nella richiesta e nel rilascio del contributo, vagliato dalle autorità competenti.
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